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Salernitana: pareggio controvento per sperare nella rimonta

Reazione da applausi sul piano caratteriale dei granata a Trapani. I gol di Coda e la carica dell'Arechi per battere l'Entella

Nicola Roberto

Controvento non è mai facile regatare. Chiedere conferma a chi pratica la vela. La Salernitana è riuscita a rimontare a Trapani, nonostante il vento, anche metaforicamente, le soffiasse ancora in faccia. Quando Strakosha si è fatto beffare da Eolo, tanti tifosi granata hanno visto materializzarsi i fantasmi della gara di andata quando fu Terracciano a spianare la via del successo agli increduli siciliani. Anche ieri il Trapani ha rischiato di vincere senza troppi meriti, ma per fortuna la Salernitana ha saputo risalire la corrente, infischiandosene anche del vento che le spirava in faccia. Un colpo di…Coda, proprio ad un soffio dal novantesimo, ha rimesso in parità una partita che la Salernitana non avrebbe meritato di perdere ed avrebbe potuto vincere se ci avesse creduto un po’ di più. Le scelte di Menichini hanno ricalcato quelle della partita precedente, ma hanno pure confermato che, al di là della caratura dell’avversario di turno – il Trapani non è certamente squadra assimilabile al Crotone -, per i granata giocare in trasferta rappresenti ancora un freno. Alcuni singoli fuori casa non rendono come all’Arechi e, forse, un po’ di esperienza e carica agonistica in più (Zito è entrato solo quando la squadra era in svantaggio) non avrebbero fatto male nella fase centrale della ripresa. Poi, è arrivato il gol siculo propiziato dal vento e dalla solita incertezza di Strakosha a complicare i piani granata. Bravi Menichini ed i suoi a rimettere in equilibrio il risultato: una sconfitta avrebbe rappresentato un colpo psicologicamente mortale per il prosieguo della corsa salvezza e, pertanto, il gol di Coda vale molto più del punto che ha portato in dote. Tuttavia, resta il rammarico per non essere riusciti a sferrare il primo colpo che, vista la mediocrità del Trapani, avrebbe potuto regalare l’intera posta in palio ai granata. Non c’è tempo per recriminare, però. Martedì sera si torna in campo. La gara interna con l’Entella è la più difficile dell’ultimo periodo perchè non si affronta una grande per antonomasia, bensì una squadra che, dopo una partenza lenta, ha trovato continuità di risultati, identità tattica e fiducia nei suoi mezzi e che all’Arechi giocherà con la testa libera e senza pressioni. La Salernitana, priva di Odjer e con Donnarumma in dubbio, dovrà essere quella delle ultime esibizioni casalinghe. Cattiva, determinata e, possibilmente, spietata: solo così si potrà superare l’Entella. Magari, sperando pure che, nel frattempo, il vento avrà preso a soffiare nel verso giusto.

Sport1

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