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Rosina a centrocampo non convince, ora col Vicenza per i tre punti

Dopo il ko di Novara, la squadra di Sannino ha subito l'occasione del riscatto

Nicola Roberto

Beppe Sannino non lo ha mai detto e, probabilmente, neanche più di tanto pensato: Rosina trequartista non era nei suoi progetti, al massimo in quelli della proprietà che, però, non fa la formazione. Così come il tecnico non fa il mercato. Non vorremmo che tra le due figure ci fosse stato il più classico dei malintesi perchè la posizione in campo di Alessandro Rosina non è certo quella in cui l’ex Siena ha giocato tanto spesso in carriera, ma diventa l’unica possibile in una squadra che non prescinde dalla sua coppia di attaccanti e che ha adottato per ragioni contingenti la difesa a tre. Scelto Sannino, dopo aver già deciso che sarebbe stato Rosina il colpo ad effetto del proprio mercato, la Salernitana sembra essere prigioniera di un equivoco tattico da cui potrà cavarsi fuori solo quando, con la totale disponibilità della rosa, potrà cambiare spartito. Anche allora, però, la coperta potrebbe risultare corta perchè Rosina “con me non giocherà mai trequartista”, ha detto Sannino, per cui l’eventuale varo della difesa a quattro comporterebbe il passaggio ad un modulo con due esterni offensivi ed altrettante punte nel quale Rosina potrebbe interpretare il ruolo di regista defilato. In casi eccezionali, forse, potrebbe fungere da seconda punta, rivaleggiando con Donnarumma per un posto accanto a Coda. A Novara Rosina ha fatto un po’ di tutto, cercando di trovare la giusta posizione nel rispetto delle consegne tattiche ricevute e del copione che bisognava recitare. L’assalto finale, pur generoso, in cui la Salernitana ha dimostrato di avere ancora benzina nel serbatoio, è stato sterile e confusionario, anche perchè non sempre finire con tante punte in campo (Joao Silva resta ancora un corpo estraneo) garantisce il raggiungimento dell’obiettivo. La posizione di Rosina resta un nodo da sciogliere, ma la Salernitana deve anche recuperare il miglior Donnarumma, la cui rapacità sotto porta non ha eguali all’interno del parco attaccanti granata. Il bomber non sta attraversando un gran momento, ma resta una risorsa preziosa per la Salernitana. Contro il Vicenza ci sarà bisogno anche di lui per ritrovare la via del gol e centrare la prima vittoria stagionale.

Sport1

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