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Salernitana, ora devi rialzarti!

La gara con il Cesena è ad alto coefficienti di difficoltà, ma i granata devono riscattare i tre ko di fila

Nicola Roberto

Non c’è scelta per la Salernitana. Vincenzo Torrente sa bene che, al di là di tutto, i risultati sono la medicina migliore per curare malumori ed acciacchi. L’autunno granata è cominciato col piede sbagliato. Tre sconfitte hanno depresso l’ambiente, azzerando le certezze estive su cui la società si era cullata.
Il Cesena è annunciato carico e determinato per la gara di oggi all’Arechi. I romagnoli sognano la serie A ed hanno tutti i mezzi per restare in vetta fino alla fine. Sulla carta, l’impegno odierno è ben più arduo rispetto alle gare con Trapani e Virtus Entella, ma il calcio è un libro in cui il finale non sempre è quello più scontato.
I numeri, la condizione psico – fisica, l’età e le modalità con cui le due rose sono state allestite, non lascerebbero molti margini. Il pronostico è tutto dalla parte dei romagnoli, che hanno rifilato cinque gol allo Spezia appena lunedì scorso. Questo risultato, però, fa fede fino ad un certo punto perchè sull’esito finale della gara hanno pesato le errate decisioni arbitrali. Non bisogna, dunque, fasciarsi la testa prima del tempo, anche perchè il Cesena non molto tempo fa ha perso a Chiavari e, sabato scorso, la Salernitana ha potuto toccare con mano che quella di Aglietti non sia propriamente una corazzata.
Per questo Torrente, nell’ormai tradizionale monologo affidato al sito ufficiale alla vigilia della partita (le conferenze stampa servono per spiegare, chiarire, confrontarsi e non dovrebbero essere considerate delle formalità inutili o fastidiose, ndr), ha fatto appello all’orgoglio dei suoi, sottolineando la necessità di riprendersi ciò che si è lasciato per strada.
Non è in discussione la circostanza che nelle ultime due partite la Salernitana, pur con tutti i limiti evidenziati, non abbia meritato di perdere, ma si sia fatta male da sola. Ed allora, l’auspicio è che la squadra abbia messo al bando manie autolesionistiche. Dopo una settimana di processi, contestazioni e faccia a faccia con la tifoseria, sarà importante verificare lo spirito con cui i granata entreranno in campo e se troveranno uno stadio pronto a sostenerli – come ha auspicato Torrente -o se dovranno riconquistare l’amore dei tifosi. In questo momento, però, sarebbe un errore lasciare al suo destino la squadra anche perchè non è la responsabile principale di questa situazione. Sebbene ancora rimaneggiata, oggi la squadra ritroverà l’identità tattica di inizio stagione e, si spera, possa ritrovare anche il piglio con cui ha approcciato alla nuova categoria. Il Cesena, in diverse occasioni, è stato un avversario contro cui la Salernitana ha saputo risorgere. Perchè cambiare, allora, una così lieta tradizione?

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