Salernitana, nel mezzo del cammino si decide la B

Avvio e finale da brividi, la strada dei granata almeno sulla "carta"

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di Giuseppe D’Alto

“Nel mezzo del cammin di nostra vita”. Forse sarà blasfemo richiamare il sommo poeta per disquisire sul campionato di serie B. Irriverente ma, nonostante ciò, la citazione dotta rende l’idea del cammino che la Salernitana dovrà affrontare nella stagione 2016/17. Nel mezzo perché i granata affronteranno, almeno sulla carta, avversari dello stesso rango se non anche di casta meno nobile. Una regola non scritta del calcio sostiene che i campionati si vincono con le “piccole”.

Nel campionato di serie B è difficile tracciare il confine tra “big” e chi dovrà “sudarsi” la salvezza fino all’ultima giornata. Le sorprese, vedi Crotone nell’ultima stagione, sono all’ordine del giorno. Ma, in attesa di restare spiazzati dalla novità di stagione, le valutazioni vanno fatte su quelle che al momento sono le forze in campo. Non è folle sostenere che la Salernitana dalla settima alla sedicesima giornata incrocerà avversari che non dovrebbero sovrastarla per qualità tecniche. Dalla trasferta di Ferrara con la Spal alla sfida interna dell’Arechi con la Pro Vercelli c’è la possibilità di mettere fieno in cascina e determinare il proprio destino per il delicato rush finale. L’avvio è da brividi. I granata affronteranno lo Spezia, semifinalista play off, Verona, retrocesso dalla A, Novara, semifinalista play off, e Cesena, quinta classificata nella passata stagione. Nel mezzo la sfida col Vicenza all’Arechi.

I veneti non rientrano nel roster delle squadre favorite. La Salernitana per sfruttare al massimo le occasioni che concede il calendario dovrà migliorare decisamente la media punti casalinga della passata stagione. L’Arechi troppe volte è stata terra di conquista. In genere si dice che partire bene fa morale ma attenzione anche ai fuochi di paglia. L’anno scorso roboante vittoria sull’Avellino e tifosi in visibilio. C’era chi scommetteva sulla A. L’epilogo è a tutti noto. Ancor peggio ha fatto il Livorno. Super in avvio di stagione con Panucci in panchina poi il clamoroso crollo, condito da errori dirigenziali, fino alla retrocessione in Lega Pro. Fondamentale sarà farsi trovare pronti quando si potrà accelerare il passo magari con un filotto di vittorie. Il finale sarà da brividi: Bari, Frosinone, Carpi, Avellino e Perugia. L’obiettivo è arrivare all’epilogo con in cassaforte un bel tesoretto.

Poi magari si potrà portare a casa anche lo scettro con l’intero forziere. Ma, a pensar bene, sono le esperienze della passata stagione l’unico tesoro da custodire gelosamente. Per evitare nuovi sfaceli. Guai, soprattutto, a stravolgere la squadra a poche ore dalla chiusura del mercato estivo com’è accaduto in passato. In tal caso Sannino avrebbe soltanto perso tempo in ritiro. E Lotito dovrebbe ricordare che il tempo è denaro.

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