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Salernitana, missione al Menti: per i punti e la credibilità

Granata contro gli uomini di Bisoli che tra le mura amiche concedono davvero poco agli avversari

admin

Due mesi fa gli ultimi punti in trasferta. Il 10 dicembre dello scorso anno, gara al Matusa di Frosinone. Grande vittoria contro l’attuale damigella d’onore del torneo di B per 1 a 3. Poi nessun altro sussulto per la Salernitana che nell’anticipo di venerdì sera al Menti di Vicenza cerca punti e credibilità, contro una squadra, quella di Bisoli che tra le . Un sol punto divide le due squadre in classifica. 27 punti per i padroni di casa, un punto in più per la Salernitana. Dunque scontro in quella parte di classifica affollatissima da ben dodici squadre che cercano, disperatamente, una propria identità, di staccarsi dalla zona <minata> e di cercare quella zona play off che è li, a portata di mano.
Alberto Bollini, che proprio sabato scorso contro il Novara, ha colmato un piccolo vuoto; non aveva mai pareggiato in otto gare alla guida della Salernitana (3 vittorie e quattro sconfitte) si aspetta molto dall’anticipo di Vicenza. Ha chiesto compattezza alla sua squadra, di dare il massimo anche perché la tifoseria, che ha disertato  notevolmente l’Arechi nell’ultimo incontro (ben 1000 presenze in meno) per riavvicinarsi alla squadra del cuore e chiudere le polemiche, spesso stucchevoli con il patron Lotito, che francamente non fanno bene a nessuno. Dunque solo facendo quel salto di qualità su un campo decisamente ostico (non si vince al Menti da ben settant’anni…) la squadra ritroverà entusiasmo e voglia di lottare, perché no?, anche per quel posto utile nei play off che al momento non troppo lontano.
Ritrovare la via del gol con i gemelli Donnarumma e Coda. E’ questo il refrain visto che fuori casa la squadra non segna dalla trasferta di Avellino. Ma anche un Rosina al top non sarebbe una cattiva idea perché il fantasista ex Catania è sembrato in ombra nelle ultime prestazioni. Peccato per il forfait certo di Perico e forse di Della Rocca. Ma Bittante, con l’esordio dal primo minuto, conferirà alla squadra tranquillità in difesa anche perché Bernardini e uno Schiavi ritrovato cercheranno di essere un bunker davanti a Gomis. Qualche incertezza ancora a centrocampo. Ma Bollini che solitamente guarda ogni cosa a 360 gradi non lascerà nulla di intentato per proporre una squadra omogenea ed in grado di sfruttare ogni errore degli avversari. E anche il rientro di Ronaldo nel centrocampo granata sarà oggetto di tanta attenzione visto che il giovane fantasista potrebbe davvero rappresentare una ulteriore freccia (positiva) nell’arco di mister Bollini.
di Enzo Sica.
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