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Salernitana: la crisi parte dall’attacco

Contro il Brescia non si può più sbagliare. La chiusura del discorso salvezza passa dai goal degli attaccanti

Luca Viscido

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Bisogna risollevarsi e anche presto, è questo il diktat in casa Salernitana. Nell’ultimo match interno contro il Cittadella la squadra granata non ha offerto la prestazione che ci si aspettava, ed è stata messa sotto sia nel punteggio che nel gioco da una squadra in grande spolvero. Ma così come nella vita anche nel calcio c’è sempre un’altra possibilità, possibilmente da non sbagliare, sempre in casa, contro un Brescia quasi salvo. La squadra granata prima di ritrovare i tre punti deve necessariamente ritrovare se stessa, ma soprattutto un maggior apporto dei suoi attaccanti in zona goal. E pensare che l’ultimo goal su azione di un attaccante con il cavalluccio sul petto, risale al 13 marzo contro l’Avellino ed in rete andò Mattia Sprocati.  Proprio Sprocati è l’uomo che manca a questa Salernitana, vero e proprio mattatore di un girone di andata straordinario, in questo girone di ritorno sembra stia tirando un po’ il fiato, anche se non mancano le “sirene” che provengono dalla massima serie. Restando sempre  in tema di esterni offensivi, un calciatore su cui la salernitana adesso può fare veramente affidamento è Alessandro Rosina, reduce da tre ottime prestazioni contro Cesena ,Cremonese e Cittadella, molto probabilmente un Rosina mai così decisivo da quando è in maglia granata. Ma il vero problema per mister Colantuono deriva dalle punte centrali, dal cosiddetto numero nove.  Bocalon, Rossi e Palombi fanno fatica ad esprimersi e a rendere al meglio, insieme hanno messo a segno la pochezza di 11 goal in tre. Davvero un bottino misero per una squadra che a detta della società puntava ai play-off. Tanti possono essere i fattori di questo rendimento. Bocalon è al primo anno in serie B e deve ancora capire bene la nuova categoria, completamente differente dalla lega pro, ma i goal sbagliati in maniera clamorosa soprattutto a porta vuota contro la Cremonese iniziano a farsi sentire e non poco. Rossi e Palombi sono due giovani scuola Lazio, il primo alla prima annata tra i professionisti, per lui ha inciso e non poco l’infortunio rimediato in nazionale, per Palombi il ruolo di prima punta sembra non essere nelle sue corde, basti pensare che nel buon campionato dell’annata scorsa a Terni è stato costruito in tandem con Avenatti, giocando quindi con un attaccante di peso vicino. Contro le rondinelle l’attacco granata avrà l’ennesima chance per sbloccarsi e lasciarsi alle spalle questo periodo nero relativo a prestazioni e numero di goal, facendo sì che la squadra di Colantuono dia una sterzata decisiva alla lotta salvezza.

Sport1

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