Salernitana, impresa solo sfiorata

Ciano raggiunge nella ripresa i granata, passati in vantaggio con Bovo. Infortunio per Schiavi

Nicola Roberto

Salernitana (4-3-3): Strakosha; Lanzaro, Schiavi (42’ s.t. Franco), Empereur, Rossi; Sciaudone, Moro, Bovo; Troianiello, Coda, Gabionetta (21’ s.t. Perrulli) A disp.: Terracciano, Pollace, Odjer, Trozzo, Nappo, Milinkovic, Cappiello All. Torrente
Cesena: (4-2-3-1): Gomis; Perico, Lucchini, Caldara, Renzetti (31’ s.t. Mazzotta); Carcione, Kessie; Garritano, Kone (19’ s.t. Succi), Ragusa (7’ s.t. Ciano); Djuric A disp.: Agliardi, Gasperi, Capelli, Moncini, De Col, Magnusson All. Drago
Arbitro: Pinzani di Empoli
Assistenti: Bellutti di Trento e Chiocchi di Foligno
Quarto Uomo: Strippoli di Bari
Marcatori: 33’ p.t. Bovo, 79’ Ciano
Ammoniti: Kone, Bovo, Perico, Gabionetta, Schiavi, Lanzaro, Gomis
Angoli: Salernitana: 7 Cesena: 9
Recupero: 3’ p.t, 6’ s.t.
Spettatori: 9520

La Salernitana non è ancora guarita, ma contro il Cesena dà confortanti segnali di ripresa sul piano della voglia e della convinzione. Pratica, operaia, umile, la squadra di Torrente sa che non può mettere sotto il Cesena sul piano del gioco ma ci mette cuore e spirito di sacrificio che meriterebbero un premio diverso. Ed invece i granata portano a casa un pareggio con cui muovono la classifica dopo tre sconfitte di fila, ma che non consente loro di lasciarsi alle spalle un periodo difficile. Anzi, alla fine, alla squadra di Torrente va pure di lusso perchè in pieno recupero il Cesena si divora la rete del successo con Lucchini. Due under in campo fin dall’inizio, Strakosha, preferito tra i pali a Terracciano, ed Empereur, schierato da centrale accanto a Schiavi, e sei in panchina. La Salernitana si regala una robusta iniezione di gioventù, almeno per quanto riguarda l’età media complessiva, e prova a fare partita quasi pari con il Cesena sotto questo aspetto. I romagnoli ritrovano Carcione ma perdono il gioiellino Sensi. Drago, però, non altera il modulo proposto nelle ultime uscite e conferma il 4-2-3-1 con Ragusa e Garritano esterni e Kone trequartista a supporto dell’ariete Djuric. Torrente si riaffida al caro 4-3-3 nel quale Moro ha la password per accedere in cabina di regia e Sciaudone e Bovo sono gli interni. Gabionetta parte a sinistra, mentre dal versante opposto Troianiello prova a scodellare qualche pallone utile per Coda. In avvio le due squadre si studiano e non alzano particolarmente i ritmi. Il Cesena cerca la sponda di Djuric per innescare le sue frecce (Lanzaro, però, annulla Ragusa, mentre Rossi tampona su Garritano), la Salernitana sta corta e compatta ed aspetta l’attimo giusto per ripartire. A cavallo del decimo minuto due episodi da moviola. Gli ospiti protestano per un mani di Schiavi che interviene in scivolata per chiudere sul tiro di Kone. Sul ribaltamento di fronte, invece, è Sciaudone a chiedere il conforto dell’arbitro visto che sul suo cross il pallone incoccia contro la mando di Renzetti. Pinzani sorvola e la partita prosegue senza scossoni. Al 21’ Sciaudone, ispiratissimo, serve in profondità Coda che beffa il diretto avversario e prova a beffare Gomis, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Al 33’ i granata passano. Coda svetta di testa su corner e centra il palo alla sinistra del portiere: ci sarebbe da imprecare contro la sfortuna, ma Bovo non si piange addosso e si fionda sul pallone vagante. La sua uncinata è velenosa e Gomis non può nulla, complice anche una deviazione di Lucchini. Il Cesena si divora il pareggio all’ultimo respiro della prima frazione. Strakosha omette di uscire su un pallone che sarebbe destinato ai suoi guantoni e complica la vita alla difesa. Ne nasce una mischia che premia Garritano che, in sospetta posizione di fuorigioco, timbra il palo e sulla ribattuta Perico spreca da due passi. Non è finita: sul ribaltamento di fronte, Empereur colpisce di testa su azione di calcio d’angolo, la palla finisce sul palo e lo stesso centrale brasiliano stecca sulla respinta, mandando il pallone incredibilmente a lato.
La ripresa comincia con gli stessi schieramenti. Al 3’ Troianiello e Coda duettano bene sulla parte destra dell’attacco granata. Il centravanti trova un varco alle spalle dei difensori centrali e serve l’esterno che taglia verso il centro con un tocco in leggero controtempo: l’ex Palermo ci arriva, ma manda a lato. Poco dopo l’Arechi applaude un contropiede innescato da un recupero di Gabionetta che trova collaborazione in Bovo e Moro, arrivando da un’area all’altra: la conclusione, però, è debole e fuori bersaglio. Drago prova a dare la scossa ai suoi togliendo Ragusa, mai in partita, ed inserendo Ciano. Il tema tattico non muta perché la Salernitana non concede spazi e resta in agguato come al 12’, quando Lanzaro anticipa Garritano ben oltre la linea mediana, chiede l’uno-due a Coda e va al tiro con una rasoiata di destro che sfiora il palo. Il Cesena ci prova con Ciano che calcia direttamente verso la porta un piazzato dal lato corto dell’area granata: Strakosha ci mette i pugni, poi la difesa libera. Drago aggiunge peso al suo attacco con Succi e Torrente si copre con l’ingresso di Perrulli al posto di Gabionetta, ma proprio dalla fascia sinistra granata il Cesena affonda con Perico che va al cross senza trovare nessun compagno. Intorno alla mezz’ora il Cesena intensifica la spinta. Ciano su punizione non sorprende Strakosha, poi Djuric se ne va in contropiede ma trova ancora l’estremo albanese pronto alla replica. Succi di testa (33’) mette fuori, ma un minuto dopo Empereur entra moscio su Ciano che gli prende il tempo e scaraventa alle spalle di Strakosha. E’ una mazzata per il morale dei granata che già scorgevano in lontananza il traguardo. Ed invece la strada diventa improvvisamente in salita perché gli ospiti spingono ancora e tengono in apprensione la difesa di Torrente che perde Schiavi per infortunio (dentro Franco). La Salernitana mette tutto quello che ha ancora dentro e porta a casa un pareggio. Tamponata l’emorragia di sconfitte, ora si pensa al Lanciano.

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