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Salernitana, il meglio deve ancora venire

Nicola Roberto

Gli esami non finiscono mai. Contro la capolista tutti vogliono fare la partita della vita. Ogni gara nasconde le sue insidie. Nessuno ci regalerà niente.

Le citazioni potrebbero sprecarsi. Il frasario calcistico è pieno di stereotipi e luoghi comuni ai quali si finisce col credere in maniera dogmatica.

Tutto giusto, per carità. Del resto, se ci siamo stupiti dello stupore del Benevento nel constatare che gli avversari di turno si impegnavano al suo cospetto, allora in questo finale di stagione non ci sarà spazio per altre sorprese. Giusto ed opportuno partire dal presupposto che un punto di vantaggio è poco ma anche tanto (in caso di arrivo a pari punti, infatti, la vittoria conseguita ieri metterebbe la Salernitana in posizione di forza nei confronti dei sanniti), ma anche doveroso sapere che la strada verso la promozione sia ancora lunga.

Ecco perchè questa infinita volata verso la B, che ci riserverà dieci tappe intensissime, può essere vissuta, anzi deve, come un’opportunità.

La Salernitana ha vinto nettamente sul campo contro il Benevento, ma ora può e deve dimostrare di essere più brava a gestire le pressioni e le tensioni del rush finale.

Si comincia mercoledì con la non certo facile trasferta di Lecce contro una squadra in lotta per il terzo posto e che vorrà dare seguito al successo interno sulla Juve Stabia.

Ecco, ci risiamo. Il repertorio di ovvietà pallonare è sempre in agguato.

Semplicemente, allora, si può dire che il meglio deve ancora venire.

Sport1

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