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Salernitana, il (Colan)tuono che non ti aspetti: colpo a Chiavari (2-0)

Esordio con il botto per il nuovo allenatore granata. Contro l'Entella decisivo il destro di Kiyine, schierato dietro le punte dall'inizio, il raddoppio di Sprocati, frutto della caparbietà di Rossi,ed il rigore parato da Adamonis

Alfonso Maria Tartarone

ENTELLA-SALERNITANA 0-2 (0-1)
ENTELLA (4-3-3). Iacobucci; Belli, Benedetti, Ceccarelli, Brivio; Eramo (30′ st Currarino), Troiano (21′ st Di Paola), Crimi; Aramu (13′ st Mota Carvalho), La Mantia, Diaw. A disp.: Paroni, Massolo, De Santis, Baraye, Zigrossi, Ardizzone, Palermo, Cleur, De Luca. All.: Aglietti.
SALERNITANA (4-4-2). Adamonis; Pucino, Schiavi, Mantovani, Vitale; Minala, Ricci; Gatto, Kiyine (22′ st Signorelli), Sprocati (30′ st Bernardini); Bocalon (13′ st Rossi). A disp.: Russo, Perico, Popescu, Odjer, Zito, Alex, Rodriguez, Di Roberto, Rosina. All.: Colantuono.
MARCATORE. 28′ Kiyine, 14′ st Sprocati.
ARBITRO. Piscopo di Imperia (Capaldo-Caliari; IV uomo: Cipriani).
NOTE. Espulso: 21′ st Minala; ammoniti: Gatto, Signorelli; calci d’angolo: 11-2; minuti di recupero: 1′ pt e 3′ st.

Un (Colan)tuono di Salernitana. A Chiavari, contro l’Entella, decisivo il trequartista Kiyine e Sprocati. I granata ritrovano il successo, bagnano nel migliore dei modi l’esordio del nuovo tecnico e tornano a respirare profumo di play-off. LA PARTITA. Sessanta secondi e la prima incursione è targata Entella. Il traversone di Diaw, sfuggito a Pucino, è preda dell’attento Adamonis. I liguri, sicuramente più ispirati, ci provano anche dalla distanza ma con poca fortuna. Della Salernitana, nonostante il cambio in panchina, ancora nessuna traccia trascorsi i primi dieci giri di lancette. Contesa non particolarmente vibrante, insomma, con i padroni di casa reduci da sei risultati utili consecutivi ed i granata capaci di collezionare appena due punti nell’ultimo mese di campionato. In centoventi secondi, dal 14′ al 16′, si sveglia anche la formazione di Colantuono. Kiyine (finalmente inserito sul manto erboso nella posizione di trequartista), tutto solo in area di rigore, non aggancia un delizioso assist di Pucino mentre Ricci, al termine di una efficace azione personale, conclude debolmente tra le braccia di Iacobucci. Campani ad un passo dal vantaggio al diciottesimo. Scatto “felino” di Gatto, tocco arretrato per l’accorrente ex Perugia che dagli undici metri (in movimento) non gode del giusto equilibrio per insaccare alle spalle del numero uno biancoceleste. La Salernitana conquista centimetri di campo con il passare del tempo. L’undici di Aglietti, invece, sembra aver smarrito la verve iniziale. A confermarlo, al minuto ventisette, è ancora l’accoppiata Perico-Kiyine con quest’ultimo che manca il bersaglio davvero di pochissimo. Al talento marocchino, però, va decisamente meglio sessanta secondi più tardi. Destro basso a giro e sfera che termina la sua corsa nell’angolino alla sinistra del portiere ligure. Si rivela vincente, al momento, la mossa di mister Colantuono di far agire dietro le punte la pedina giunta in Campania in prestito dal Chievo Verona. La risposta dell’Entella? Passa, senza successo, attraverso la rapidità di Diaw. In questi casi, quando a scarseggiare sono le idee, si chiede sostegno al calcio piazzato di turno. Detto fatto, giro di lancette trentanove, quando Pucino (in debito di ossigeno) atterra in area di rigore lo scatenato calciatore senegalese. A non essere d’accordo è Adamonis, oggi titolare in sostituzione dell’infortunato Radunovic, che devia il tiro dal dischetto dello specialista Troiano. La Salernitana, scampato il pericolo, tiene botta sino al 46′ e chiude la prima frazione avanti di una rete. Taccuino impolverato nella seconda parte di gara. I tentativi offensivi dei padroni di casa non trovano disattento il pacchetto arretrato granata. Da segnalare il giallo sventolato ad un esagitato Minala. In un attimo cambia tutto. Il solito Diaw spaventa (salvataggio sulla linea di Vitale) ed al quattordicesimo la truppa di Colantuono pesca il raddoppio. Rossi, appena entrato in campo, anticipa direttore marcatore e portiere servendo a Sprocati il più goloso dei palloni. L’ex Pro Vercelli, con una comoda zuccata aerea, chiude i conti. A riaprirli, sulla carta, il cartellino rosso destinato al centrocampista del Camerun (strano, davvero strano, che il neo trainer campano non abbia preferito sostituirlo in precedenza). Dentro Signorelli per blindare doppio vantaggio e mediana. A rifiatare il giovane e decisivo Kiyine. Senza dimenticare l’apporto del sempre presente Adamonis: intervento risolutivo, il suo, sulla deviazione aerea di Eramo. Dettato più dalla volontà che dalla lucidità il forcing finale dell’Entella. Ad abbassare la saricenesca, anche su Mota Carvalho, è il pipelet campano. La Salernitana, con un uomo in meno, rinunicia a ripartire ma allo stesso tempo non concede ghiotte chance ai liguri. Quando capita, come al giro di lancette quarantadue su fendente di Di Paola poco fuori l’area di rigore, è nuovamente il numero uno a non perdere la concentrazione. Triplice fischio di chiusura e Salernitana che ritrova la via smarrita: quella della vittoria.

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