Taste - Sapori Mediterranei
No Signal Service

Salernitana, i fantastici 4 avvicinano la salvezza e piegano il Brescia

Festival del gol all'Arechi. Sprocati, Bocalon, l'autorete di Somma e Zito per i granata. Le rondinelle a segno con Tonali e Okwonkwo

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-BRESCIA 4-2 (1-0)

SALERNITANA (4-3-3). Radunovic, Casasola, Schiavi, Mantovani, Vitale, Odjer, Ricci (30′ st Signorelli), Kiyine (12′ st Zito), Rosina, Bocalon, Sprocati (23′ st Popescu). A disp.: Adamonis, Russo, Asmah, Pucino, Novella, Della Rocca, Akpa-Akpro, Palombi, Di Roberto, Rossi. All.: Colantuono.
BRESCIA (4-3-3). Minelli, Coppolaro (18′ st Embalo), Lancini, Somma, Curcio, Bisoli, Tonali, Martinelli (22′ st Okwonkwo), Ndoj (35′ st Furlan), Caracciolo, Torregrossa. A disp.: Pelagotti, Meccariello, Longhi, Spalek, Rivas. All. Boscaglia.
MARCATORI. 27′ Sprocati, 7′ st Tonali, 15′ st Bocalon, 24′ st aut. Somma, 27′ st Okwonkwo, 37′ st Zito.
ARBITRO. Pillitteri di Palermo (Villa- Scarpa; Marini).
NOTE. Espulso: 37′ st Zito per somma di ammonizioni, ammoniti: Ricci, Bocalon, Zito, Tonali, Somma; calci d’angolo: 4-2; minuti di recupero: 1′ pt e 5′ st.

I fantastici 4 avvicinano la Salernitana alla salvezza e piegano il Brescia. A bersaglio Sprocati, Bocalon (dopo il momentaneo pari di Tonali), l’autorete di Somma e Zito. Sul 3 a 1 le rondinelli accorciano le distanze con il nuovo entrato, Okwonkwo. LA PARTITA. Punti salvezza cercasi allo stadio “Arechi”. Due calci d’angolo in tre giri di lancette. Parte così, ma senza grossi affanni per gli avversari, il match del Brescia. Della Salernitana, invece, ancora nessuna traccia. Ci riprovano le rondinelle e con Torregrossa, piatto destro al volo nel cuore dell’area di rigore, manca di un soffio il bersaglio grosso. Al settimo minuto si sveglia, si fa per dire, anche la formazione di casa. Traversone di Casasola e debole deviazione aerea di Bocalon. E’ super l’intervento di Radunovic su Caracciolo: quest’ultimo libero di colpire di testa (suo pezzo forte) senza faticare più di tando ed a due passi dalla linea bianca di porta. Sono i lombardi ad imporsi sul manto erboso ed i granata, in evidente difficoltà tattica e fisica, non riescono a rispondere. Il calcio, però, è davvero strano. Giro di lancette ventisette: i ragazzi di Boscaglia tirano il fiato, scambio di prima Sprocati-Casasola, tocco verso Rosina che “illumina” per l’inserimento dell’ex Pro Vercelli e palla (mancino docile) nel sacco per il vantaggio campano. Il nome del talento monzese non appariva sul taccuino dei marcatori dal derby casalingo con l’Avellino. A questo punto è solo Salernitana. Passo di danza di Kiyine, Odjer al volo verso il dischetto del rigore e Bocalon, poco reattivo, si lascia anticipare dal direttore marcatore. Sul finire del tempo è il solito Torregrossa a tentare la via del pareggia, ma senza fortuna. Riparte la gara ed al sesto i padroni di casa raddoppiano. Non per l’arbitro Pillitterri, vedi la mano galeotta dell’ex centravanti dell’Alessandria. Si cambia area di rigore ed il Brescia trova il punto dell’uno ad uno. Merito di Tonali: controllo di destro, a disorientare Rosina, e sinistro che colpisce un non impeccabile Radunovic. Ed il centrocampista lombardo, poco dopo e sul più bello (ad un passo dall’estremo difensore granata), spreca una ripartenza affidata alle lunghe leve di Caracciolo. Non resta a guardare la Salernitana, colleziona due angoli ed al quindicesimo anche il nuovo vantaggio. Sprocati pennella in modo sublime e Bocalon al terzo tentativo (testa, destro e quasi di tacco)supera Minelli. A tramortire il Brescia (24′) è Somma. Autorete per il figlio di Mario, difensore nelle fila campane durante gli anni novanta. A riaprire la contesa, però, è un duo giunto direttamente dalla panchina. Embalo imbecca il corridoio giusto, Mantovani tarda la chiusura e Owwonkwo accorcia le distanze. L’undici di casa non ci sta. E’ Zito, in scivolata, a calare il poker. Un giallo di troppo (sventolio di maglia) e doccia anticipata: come per il tecnico, non nuovo a tale copione, Colantuono. La firma personale sarebbe meritata anche per Casasola. Ad impedirglielo, precisa ma centrale la sua inzuccata, è Minelli. Applausi per tutti (sopratutto per i tifosi salernitani e bresciani) al triplice fischio di chiusura.

No Signal Service
No Signal Service

Commenti

I commenti sono disabilitati.