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Salernitana, tutto facile con il Pescara (2-0)

Al 90'. Decidono nella prima frazione Gondo e Cicerelli. I granata ritornano al successo, dopo tre stop consecutivi, e ritrovano il secondo posto in graduatoria

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-PESCARA 2-0

SALERNITANA. Belec, Bogdan, Gyombér, Mantovani (82’ Aya), Casasola, Coulibaly, Di Tacchio, Capezzi (82’ Schiavone), Cicerelli (73’ Kupisz), Gondo (70’ Giannetti), Djuric (82’ Tutino). A disp.: Adamonis, Lopez, Sy, Iannoni, Barone, Veseli. All.: Castori.
PESCARA. Fiorillo, Sorensen, Bocchetti, Jaroszynski (38’ Machin), Bellanova (63’ Balzano), Memushaj (79’ Asencio), Valdifiori, Maistro (63’ Omeonga), Nzita, Galano, Ceter (79’ Odgaard). A disp.: Alastra, Masciangelo, Drudi, Guth, Fernandez, Busellato, Vokic. All.: Breda.
MARCATORI. 7’ Gondo, 25’ Cicerelli.
ARBITRO. Marini di Roma.
NOTE. Ammoniti: Mantovani, Maistro, Gondo, Machin, Casasola, Giannetti; calci d’angolo: 4-6; minuti di recupero: 3’ pt e 6’ st;

Salernitana, tutto facile con il Pescara (2-0). Decidono nella prima frazione Gondo e Cicerelli. I granata ritornano al successo, dopo tre stop consecutivi, e ritrovano il secondo posto in graduatoria LA PARTITA. Trenta secondi bastano ai padroni di casa per stuzzicare Fiorillo. Girata al volo di Capezzi, poco fuori l’area di rigore, che non trova impreparato il portiere adriatico. Ancora l’ex Sampdoria protagonista sei minuti più tardi, questa volta a pochi centimetri dal dischetto, a cui risponde con la mano di richiamo il numero uno avversario. Dal successivo angolo colpo di testa di Casasola, assist aereo anche di Djuric e piatto destro dell’indisturbato Gondo per il vantaggio granata. La risposta dell’undici di Breda è affidata ad una doppia conclusione dalla distanza targata Galano e Maistro. I campani controllano agevolmente gli abruzzesi e colpiscono in contropiede. Errore in impostazione di Ceter, Cicerelli controlla, percorre qualche metro in assoluta serenità e con un preciso fendente piega i guantoni di Fiorillo per il raddoppio (25’). Il Pescara torna a farsi vedere dalle parti di Belec. L’ex Bari tenta il colpo a giro, sfera sul fondo. Non resta a guardare la Salernitana. Sul finire del tempo si conferma il mancato feeling tra il gol e Capezzi: sinistro potente ma non preciso. Breda opta per un cambio. Fuori Jaroszynski, dentro il centravanti Machin. Ripresa al via ed adriatici ad un passo dall’accorciare le distanze. Azione di sfondamento di Ceter e palla che giunge dalle parti di Galano il cui comodo tocco, con buona parte dello specchio della porta a disposizione, termina debolmente tra le braccia di Belec. Non molla la presa il numero undici e con il suo non pezzo forte, il colpo di testa, manca di un niente l’uno a due. I granata comprendono che bisogna chiudere definitivamente la contesa. Fucilata di Casasola, mira da registrare. Le condizioni climatiche ed in particolare la forte pioggia, oltre il forte vento già presente in precedenza, complicano la prosecuzione del match. Poco più di dieci minuti al triplice fischio di chiusura. Breda tenta il tutto per tutto. Sul manto erboso dell’Arechi spazio ad Odgaard e Asencio. Non c’è più tempo. La Salernitana ritrova il sorriso.

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