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Salernitana, Fabio Liverani è pronto a scalare posizioni

Il nuovo tecnico granata crede nella rimonta nonostante l'ultima posto e l'impegno di venerdì con l'Inter: "Dobbiamo diventare squadra"

Alfonso Maria Tartarone

Fabio Liverani, nuovo allenatore della Salernitana, si presenta e mette subito in chiaro un aspetto: credere nella possibilità di superare in classifica le dirette concorrenti. Scontato? Mica tanto quando ti accomodi su di una panchina la cui squadra ha collezionato appena 13 punti, è fanalino di coda e venerdì sera fa visita alla capolista Inter: “Serve quel pizzico di follia nel voler fare fatica. Oggi le partite si vincono per un calcio da fermo, un calcio d’angolo o per la volontà di riempire l’area avversaria e proteggere la tua. Non c’è tanto tempo ma la volontà di costruire qualcosa sì, partita dopo partita. Dobbiamo diventare squadra. Se ho accettato, a prescindere dalla storia col direttore che mi emoziona, è perché credo si possa ambire ad avvicinare le squadre davanti a noi. Candreva ha carisma tecnico. Lui e Dia sono elementi che un minimo di libertà e spazio in campo se lo trovano da soli. Dobbiamo cercare, rimanendo equilibrati, di vincere le partite e mettere un po’ di offensività con attaccanti puri o trequartisti. L’arrivo di Manolas non va certo presentato, insieme a Boateng, Fazio e agli altri che c’erano, anche se qualcuno si è infortunato e ci vorrà tempo, ci aiuteranno ad essere equilibrati. Kastanos può essere usato in più situazioni, dobbiamo capire se abbiamo bisogno di più qualità dalla metà campo in su o un giocatore che ci permetta di giocare un po’ più basso”.

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