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Salernitana, è Vitale il regalo di Natale: 1 a 0 al Foggia

Il match dell'Arechi. Al giro di lancette 92 il terzino partenopeo regala tre punti d'oro ai granata ed al nuovo corso targato Gregucci. Satanelli in dieci per l'espulsione di Gerbo al 26' della ripresa

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-FOGGIA 1-0 (0-0)

SALERNITANA. Micai, Schiavi (28’ st Mazzarani), Migliorini, Gigliotti, Casasola (12’ st Pucino), Akpa Akpro, Di Tacchio, Vitale, Castiglia (14’ st Rosina), Jallow, Bocalon. A disp.: Vannucchi, Lazzari, Mantovani, D. Anderson, A. Anderson, Palumbo, Bellomo, Orlando, Djuric. All.: Gregucci.
FOGGIA. Bizzarri, Loiacono, Boldor, Ranieri, Cicerelli (26’ st Zambelli), Gerbo, Agnelli (39’ st Carraro), Busellato, Kragl, Mazzeo (30’ st Rubin), Iemmello. A disp.: Noppert, Sarri, Tonucci, Rubin, Arena, Cavallini, Galano, Gori. All.: Di Corcia.
MARCATORE. 47′ st Vitale.
ARBITRO: Baroni di Firenze.
NOTE. Spettatori: 9.730; espulso: 26’ st Gerbo; ammoniti: Castiglia, Boldor, Schiavi; calci d’angolo: 4-3; minuti di recupero: 1’ pt e 5′ st

Salernitana, è “Vitale” il regalo di Natale. Superato il Foggia al giro di lancette novantadue grazie ad un fendente del mancino partenopeo. Parte con un successo (fortunoso) il nuovo corso targato Gregucci. Satanelli in dieci dal settantunesimo per il doppio giallo sventolato a Gerbo. LA PARTITA. I rossoneri provano a dettar legge immediatamente all’interno del delicato pacchetto arretrato granata. Iemmello, però, non impensierisce Micai con il suo destro dal limite dell’area di rigore. Si tratta, durante i primi quindici giri di lancette, dell’unico spunto degno di nota. I ventidue contendenti presenti sul manto erboso dell’Arechi non riescono ad incidere sulla contesa. Ancora inoperoso il numero uno pugliese, Bizzarri. Jallow e Bocalon, tandem offensivo del “rientrante” Gregucci, non godono della giusta assistenza. Minuto ventisette, è tempo di aggiornare il taccuino. Corner per i dauni e conclusione di prima intenzione dello specialista Kragl: il pipelet ex Bari non si lascia sorprendere. Della Salernitana nessuna traccia. Sei al termine della prima frazione di gioco ed i padroni di casa (finalmente) si affacciano con impeto in area pugliese. Vitale pennella al centro, Boldor ci mette del suo per regalare la sfera a Bocalon ed il centravanti, a pochi passi dal portiere rossonero, non timbra il cartellino de marcatori. Ad inizio ripresa cambia la musica. Ed è il Foggia a dirigere l’orchestra. Due le chance che lasciano gridare al gol. Mazzeo non inquadra lo specchio della porta e Iemmello, a tu per tu con Micai, sbaglia l’impossibile. Gregucci, invece, opta per un doppio cambio. Dentro Pucino e Rosina per Casasola e Castiglia. La speranza? Assistere ad una prestazione briosa della formazione di casa. Affidandosi, magari, all’estro dell’ex Zenit. Si giunge al minuto ventisei e di azioni di un certo peso nemmeno a parlarne. A cambiare le “carte in campo” è il secondo giallo sventolato a Gerbo, propiziato proprio dal numero dieci. Satanelli in dieci uomini e Salernitana pronta a dare il tutto per tutto. In campo anche Mazzarani. Gli avversari preferiscono coprirsi con Rubin. E’ affidato ad uno stopper, però, il primo assalto alla porta rossonera. Angolo dell’ex Catania e bordata di Gigliotti fuori misura. E’ la volta di Migliorini: sempre difensore di professione. Assist di Rosina e stacco aereo di un niente sul fondo. Giri di lancette finali. Batti e ribatti classico nel cuore dell’area di rigore dauna, Bizzarri controlla. Il forcing è premiato al centoventesimo secondo del lungo recupero (ben 5′). E’ il mancino di Vitale a riportare un pizzico di serenità in casa granata.

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