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Salernitana e Venezia, sfida tra sogni e sorprese

Sono sicuramente le sorprese più illuminanti di questo campionato, Salernitana e Venezia viaggiano a braccetto, con numeri diversi e stile di gioco quasi opposto ma in linea con risultati eccellenti sul rettangolo di gioco. Allo 0-3 rifilato all'Entella gli uomini di Zanetti hanno risposto con un sonoro 3-0 al Cosenza e ora il match dell'Arechi diventa un appuntamento fondamentale per le sorti di entrambe le squadre.

Sono sicuramente le sorprese più illuminanti di questo campionato, Salernitana e Venezia viaggiano a braccetto, con numeri diversi e stile di gioco quasi opposto ma in linea con risultati eccellenti sul rettangolo di gioco. Allo 0-3 rifilato all’Entella gli uomini di Zanetti hanno risposto con un sonoro 3-0 al Cosenza e ora il match dell’Arechi diventa un appuntamento fondamentale per le sorti di entrambe le squadre.

Il Venezia di Zanetti

Il 4-3-1-2 di Paolo Zanetti dona al Venezia verticalizzazioni devastanti e una buona solidità in copertura. Sono 33 fin qui le reti subite dai lagunari, 29 quelle dei granata, 46 le reti dei leoni alati e 36 i goal siglati dagli uomini di Castori. Numeri e confronto ma anche piedi, giocatori che si stanno rivelando arma in più in cadetteria.

Forte vs Tutino

Forte e Tutino su tutti, con il primo reduce dal precedente campionato sorprendente con le vespe, si sta confermando cannoniere anche quest’anno, coadiuvato da Di Mariano e Bocalon. Freccia pericolosa, al servizio del tecnico lagunare, il giovane Sebastiano Esposito arrivato a gennaio dalla Spal. Collocazione tattica importante, invece, per Aramu che dopo anni tra alti e bassi sembra aver trovato una dimensione nel ruolo ritagliato da Zanetti. Difesa giovane quella composta da Ceccaroni e Svoboda, con i terzini Ricci e Mazzocchi.

Il Monza contro la Cremonese

Gara importante, quindi, la prossima del campionato cadetto con il Monza che insegue e che incontrerà la Cremonese, squadra più in forma nelle ultime 5 gare con quattro vittorie e un pareggio, una sola rete subita, numeri superiori anche rispetto all’Empoli e il Lecce che adesso guardano dall’alto i granata. Proprio il Lecce sfiderà il Vicenza, reduce da due sconfitte di fila, bloccato nel limbo di metà classifica, a quattro punti dai playoff e sette dai playout.

Ancora con Cicerelli e Kupisz?

Brillante l’arrivo dei granata al match nel Principe degli Stadi con una composizione tattica rinnovata da Castori, in virtù anche dell’assenza forza di Coulibaly. La Salernitana deve “recuperare” l’assetto visto ad inizio campionato con una sorta di 4-4-2 che a Chiavari ha visto Cicerelli e Kupisz sugli esterni, con Kiyine in un atipico ruolo di sottopunta, quasi un 4-2-3-1 che si è calibrato nel corso del match. Chissà che Castori non confermi quanto proposto in liguria.

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