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Salernitana, così non va

I granata cadono ancora in trasferta. Male Jaroszynski e Karo, nel match del "Menti" si salvano in pochi

Carmine Raiola

Il commento di Carmine Raiola

Salernitana così non va. Quarta sconfitta consecutiva per la squadra di mister Ventura che contro la Juve Stabia cade per 2-0. Brutto primo tempo per i granata che già al minuto numero sette subiscono il gol di Karamoko Cissè, il quale anche a causa di una marcatura non stretta di Jaroszynski, si trova dinanzi alla porta di Micai e fa 1-0. La Salernitana si vede al 15′, prima con un cross di Lopez smanacciato da Russo, poi con un traversone di Akpa che colpisce il palo ed infine con Di Tacchio che tira alto. La grande occasione è, però, al 31′ con Giannetti che da pochi passi non riesce di testa a fare 1-1 sugli sviluppi di un buon cross di Cristiano Lombardi. Nel secondo tempo le Vespe si limitano a gestire il vantaggio, con la Salernitana che tira in porta in una sola occasione per opera di Sofian Kiyine (minuto 49′) il cui tiro viene respinto da un bravissimo Russo. Nel recupero poi la Juve Stabia raddoppia con Canotto su un’azione alquanto dubbia vista la presenza in campo di due palloni. Dunque, uomini di mister Ventura che al “Menti” sono entrati senza concentrazione, esempi sono i 12 minuti thriller del terzetto Jaroszynski, Migliorini, Karo oppure il quasi pasticcio di Micai che al minuto 66 con un controllo sbagliato del pallone, stava per compiere un clamoroso autogol. Cio che più emerge è, però, il fatto che gli attaccanti granata non sono mai riusciti ad impensierire concretamente la retroguardia stabiese, se non con i già citati Giannetti ( al 31′) e Kiyine (al 49′), confermando come al reparto offensivo della Salernitana manca ancora qualcosa. Peggiori in campo Karo, Jaroszynski e Migliorini. Il cipriota ed il polacco sono sembrati le controfigure dei due giocatori visti fino ad ora, Migliorini invece tra coloro che hanno deluso non tanto per la prestazione (tutto sommato buona) bensì per l’ingenuità nel rispondere il direttore di gara dopo un fallo sull’ex Rossi, facendosi così espellere in un momento delicato del match. In generale, anche i vari Giannetti, Jallow e Lopez non hanno convinto, a salvarsi quindi sono stati in pochi come ad esempio Akpa e Cicerelli. Ciò che oggi ha fatto la differenza è stata sostanzialmente la “garra”, per dirla in sudamericano, della Juve Stabia che a differenza della Salernitana, ha lottato su ogni pallone per tutta la partita. Sabato prossimo, i granata affronteranno l’Ascoli allo stadio Arechi ed un ritorno alla vittoria sembra più che mai fondamentale in primis per il morale e poi anche per la classifica.

Sport1

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