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Salernitana, ci risiamo!

Lotito mette spalle al muro Torrente ed il ribaltone resta sullo sfondo

Nicola Roberto

Come prima, più di prima. Anzi, peggio. La Salernitana si consegna per scelta ad uno stato d’impasse che, ci si illudeva, la vittoria sul Brescia aveva interrotto. La scossa, però, non c’è stata perchè sono trascorsi dieci giorni dal successo sulle rondinelle alla sconfitta di La Spezia senza che dal mercato arrivassero gli ultimi ritocchi necessari. Lotito aveva promesso ai tifosi che ci avrebbe pensato lui, ma con gli innesti di Tounkara, Gatto e Bus si sono ulteriormente bocciate le scelte estive riguardo al reparto avanzato, ma non si sono colmate altre lacune. La Salernitana non ha ingaggiato un terzino sinistro più affidabile dei due in rosa, perchè Braafheid è rimasto a Roma e, una volta saltata la pista olandese, non se ne sono prese in considerazione altre anche perchè in uscita nulla si è mosso. Al centro della difesa, poi, alla sesta partita da titolare Bernardini ha dimostrato di non poter sempre metterci delle pezze a colori. Un altro centrale, in attesa del ritorno di Schiavi, non sarebbe stato sgradito a Torrente, ma la società ha sorvolato, facendosi bloccare dai rifiuti di Trevisan. Poichè il calcio è una ruota, esattamente come la vita di tutti i giorni, poi, a La Spezia è arrivata la più classica delle beffe: Sciaudone, alla prima con la nuova maglia, ha segnato proprio contro la Salernitana, da cui è stato estromesso ben prima che a fine dicembre. Dopo lo screzio con Pestrin nella gara di andata con lo Spezia, infatti, il centrocampista bergamasco era finito fuori dai piani del club e non c’è mai stato un reale tentativo di recuperare alla causa un calciatore che, dopo un paio di allenamenti con la nuova squadra, è apparso trasformato, rinfrancato, forte di una fiducia che a Salerno non ha mai avvertito. Ora il dado è tratto, la salvezza dovrà essere conquistata dal gruppo esistente e sarà importante che si riducano gli errori ed i passaggi a vuoto. La Salernitana che ha sconfitto il Brescia ha tutto per salvarsi, quella di La Spezia no. Al Picco si è avuta l’ennesima riprova che non ci si possa legare ai singoli ed ai loro estri. Alla lunga, insistere su Gabionetta s’è rivelato un boomerang che si è ritorto contro Torrente. Già, il tecnico. La Salernitana di La Spezia era lunga, sfilacciata, passiva, per niente intraprendente: non è questo l’atteggiamento con cui si possano conquistare i punti per la salvezza e Lotito lo sa bene. Il patron è di nuovo davanti ad un bivio: ancora una volta, al di là delle dichiarazioni di facciata, ha soppesato la posizione di Torrente per il quale siamo alla resa dei conti. Ancora una volta. Come dopo la sconfitta di Avellino, il tecnico traballa ma, forse, resiste. Almeno fino a sabato. Poi, però, in un senso o nell’altro la Salernitana dovrà decidere quale direzione imboccare.

Sport1

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