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Salernitana, che figuraccia! Ed ora la strada si fa in salita

Caduta a Trapani, contestata dai tifosi, la squadra di Bollini è attesa da due gare difficili con Spal e Benevento

Nicola Roberto

La Salernitana più brutta della gestione Bollini è incappata a Trapani in una sconfitta che non è senza conseguenze per la classifica. Se ai granata si richiedeva uno scatto in avanti per potersi allontanare dalla zona playout e restare in scia di quella playoff, in Sicilia è arrivato un ruzzolone rovinoso proprio nella giornata in cui diverse squadre della parte bassa hanno vinto (Latina, Pro Vercelli, Brescia, Trapani, Pisa ed Avellino, anche se la squadra irpina è ormai proiettata verso le zone più tranquille e nobili) tanto che il margine di sicurezza sul quintultimo posto si è notevolmente ridotto. Ora sono solo tre i punti che dividono la Salernitana dal Latina e, dunque, occorrerà rimboccarsi le maniche per evitare i patimenti della scorsa stagione. La vittoria di Vicenza s’è rivelata ingannevole perchè la squadra di Bollini non è riuscita a dare continuità sul piano dei risultati ed ha fatto registrare passi indietro sul piano del gioco. A Trapani, contro una squadra che era all’ultima spiaggia, si sarebbe dovuto scendere in campo con un piglio più deciso, ma i granata sono da subito apparsi lenti, abulici, imprecisi. Le assenze nel reparto arretrato hanno pesato riportando a galla le magagne del mercato di riparazione dal quale ci si attendeva un centrale affidabile che non è arrivato, tanto che ieri Bollini ha dovuto rispolverare il tenero Mantovani e, a un certo punto, ha riproposto Perico da centrale puro nella linea a quattro. La coperta, però, tirata di qua, si è rivelata corta di là: la Salernitana ha sofferto moltissimo Jallow e, dalle retrovie, non è mai riuscita ad impostare l’azione in maniera pulita. Ronaldo è sparito ben presto dai radar, gli esterni non hanno mai trovato il fondo, Coda e Donnarumma hanno vissuto di pochissimi spunti individuali. Nella ripresa, poi, Bollini ha provato a cambiare la storia della gara con l’ingresso di Rosina, che da trequartista ha giocato qualche pallone in più ma senza mai dare qualità e velocità alla manovra. Intasati gli spazi con Joao Silva, il tecnico ha provato a correggersi con il tardivo ingresso di Improta per Donnarumma ma tutto è stato inutile. La classifica, fino a due settimane fa ancora densa di promesse, ora riserva alla Salernitana qualche patema da allontanare in maniera decisa. Certo, il calendario non aiuta visto che i granata affronteranno la Spal tra due giorni in un Arechi che avrà ancora il muso lungo per l’indecorosa prestazione di Trapani ed il Benevento nel derby del 5 marzo al Vigorito. Ora tutti devono mettersi in discussione e dare qualcosa in più per la causa comune. I tifosi chiedevano a Lotito di poter sognare, ma il mercato condotto dal ds Fabiani non ha cambiato volto alla squadra. Ora, però, che quanto meno si eviti di soffrire. Tocca accontentarsi, purtroppo, ma non per questo ringraziare chi s’è reso artefice di questo capolavoro di approssimazione.

Sport1

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