Pizzeria Betra Salerno

Salernitana: affrontare i problemi unica strada per risolverli

Giusto che Sannino esalti la prova dei suoi, ma anche sapere che si debba migliorare

Nicola Roberto

Il punto conquistato a Cesena è sicuramente prezioso per la classifica e per il morale della Salernitana, ma non deve spostare l’attenzione da quelli che sono i problemi della squadra di Sannino. Il tecnico ha lodato la tenuta difensiva dei suoi, sebbene il Cesena abbia avuto almeno un paio di occasioni clamorose per trafiggere Terracciano, e questo è lecito e fa parte del gioco delle parti. Non convince, però, la sua ostinata rivendicazione di meriti che, a parer suo, la pubblica opinione trascura o non vede affatto. Aver richiamato alla mente la prestazione offerta col Vicenza, per esaltarne “sessanta minuti straordinari sotto l’aspetto offensivo”, questo il concetto espresso dall’ex trainer del Varese, quasi a controbilanciare la prova esclusivamente difensiva di Cesena è apparso un esercizio sterile, una rivendicazione di meriti che non dà punti in classifica. Sannino ha ragione quando rimarca che a Cesena la squadra sia finalmente riuscita a non subire gol, ma non può ignorare che al Manuzzi non sia riuscita ad indirizzare una sola conclusione pericolosa verso la porta avversaria. Ancora teso alla ricerca di un assetto tattico che esalti le caratteristiche dei suoi uomini e che garantisca equilibrio tra la necessità di proteggere la propria area di rigore e quella di creare occasioni da gol, Sannino si sta arroccando su posizioni difensive dal punto di vista dialettico. Rimarcare, puntualizzare, controbattere alle critiche è anche legittimo, ma non può essere una costante specie se poi si corre il rischio di non risolvere i problemi.
La Salernitana non riesce a sviluppare una proposta offensiva di qualità, che metta in condizioni gli attaccanti di incidere e se poi al centro dell’attacco si lascia il solo Joao Silva la missione diventa quasi impossibile. A Cesena sono rimasti in panca per novanta minuti Coda e Donnarumma. Turnover, scelta tattica o strategia tesa a stimolare i due ad una maggiore collaborazione al recupero del pallone, aspetto più volte sottolineato da Sannino? Lo capiremo presto, già in occasione della gara interna col Trapani per la quale tira già aria di nuovi cambiamenti a tutti i livelli. Modulo ed uomini saranno oggetto di una profonda rivisitazione, ma per arrivare alla vittoria alla Salernitana occorrerà chiarezza di idee, grande lucidità ed una serenità che non sembra, per ora, accompagnare il lavoro del tecnico. Far coesistere i due bomber con Rosina è il cruccio di Sannino e finora i diversi tentativi effettuati non hanno convinto, ma resta la strada obbligata per dare la svolta alla stagione. I problemi, però, vanno affrontati senza vedere fantasmi ovunque. Più che alle critiche tecnico e calciatori, infatti, devono rispondere a ciò che la società chiede loro. Dopo cinque giornate senza vittorie, sabato, contro il Trapani, sarà un altro esame per la Salernitana e per Sannino. Questo è il calcio, nulla di più e nulla di meno.

Sport1

Commenti

I commenti sono disabilitati.