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Salernitana, ad aprile è rischioso dormire

Sconfitti in casa dal Cittadella, i granata di Colantuono non vincono da oltre un mese ed ora devono svegliarsi

Nicola Roberto

Dopo tre pareggi di fila, la Salernitana aveva l’occasione di chiudere il discorso salvezza sfruttando il doppio impegno interno con Cittadella e Brescia: programmi, almeno in parte, saltati a causa della brutta prestazione offerta dalla squadra di Colantuono contro i veneti di Venturato che all’Arechi hanno vinto con merito. Non hanno convinto né pagato le scelte di Colantuono che ha riproposto Palombi come punta centrale, ruolo in cui l’ex Ternana ha già abbondantemente dimostrato di non raccapezzarsi. Inoltre, Sprocati ha confermato di non attraversare un momento felice mentre il centrocampo granata ha perso nettamente il confronto con quello ospite in cui Schenetti, schierato dietro le punte, ha fatto il bello e cattivo tempo. Ad aprile la Salernitana non ha ancora vinto, anzi sembra essersi adagiata quasi accontentandosi di fare piccoli passi verso la salvezza. Passi che, però, ora dovranno essere più decisi perchè nelle retrovie nessuno molla e sabato col Brescia sarà vietato fallire l’ennesima occasione per chiudere i conti. Passi decisi sono quelli che, nel frattempo, ha mosso la tifoseria granata. Gli ultras sono entrati in curva con un quarto d’ora di ritardo e poi hanno contestato Lotito per tutta la partita. Un segnale di ribellione, un moto di sdegno e di orgoglio, una sorta di rivendicazione in chiave futura perchè, fermo restando i meriti della proprietà per i risultati ottenuti, il triennio in B non è stato all’altezza delle aspettative e soprattutto in questi tre anni non si sono scorti segnali di una volontà chiare di programmare e migliorare. Ad aprile vietato dormire. Si spera che tutti, ma proprio tutti lo abbiano compreso.

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