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A Venezia un punto di partenza, ora una settimana decivisa

Dopo il pari in Laguna e prima della sfida con la Ternana, granata attesi da scadenza importanti su più fronti

Nicola Roberto

Un punto per cominciare non si butta mai via. All’esordio, sul campo di una neo promossa ambiziosa anche se non di grandissima qualità come il Venezia, la Salernitana di Bollini ha assorto al suo compito, portando a casa un pareggio che serve a muovere subito la classifica. La gara del Penzo ha confermato pregi e difetti dei granata, che hanno rischiato di pagare caro un paio di distrazioni individuali e che non sono riusciti a sfruttare gli spazi concessi dai lagunari per via della mancanza di quel guizzo negli ultimi trenta metri che è sinonimo di qualità e freschezza atletica: la prima avrebbe dovuto assicurarla Rosina, volenteroso ma mai incisivo, la seconda è stata fornita da Sprocati ed in parte da Gatto, ma entrambi non sono cecchini infallibili e lo si è visto. Per i gol la Salernitana deve rivolgersi a Bocalon, che a Venezia ha respirato aria di casa e che si è visto poco: neanche questa è una novità, nel senso che l’ex Alessandria è un attaccante poco propenso a dialogare e più portato ad attaccare la porta avversaria, per cui, se non viene rifornito a dovere, rischia di immalinconirsi. Il subentrato Rossi ha provato subito a farsi notare, ma per un ventenne reduce da una stagione super in primavera la sera dell’esordio in B è già qualcosa da ricordare di per sé. Per tutto il resto è giusto aspettare. Aspetta rinforzi Bollini che sa bene che la tenuta difensiva è un caposaldo irrinunciabile sul quale fondare le fortune della stagione appena cominciata, specie alla luce del fatto che questa Salernitana non ha moltissime frecce offensiva al suo arco. Ora, però, è tempo di andare già oltre Venezia. Il giro in gondola ha sempre il suo fascino, specie al chiaro di luna, ma il campionato non è il luogo adatto per il romanticismo. Bollini ha smesso la giacca durante la gara, restando in camicia. Abbigliamento casual più consono ad una squadra che dovrà essere più operaia che artista perchè questa B è tosta e spietata e non aspetterà chi dovesse attardarsi. Ergo, meglio prevenire che curare. Fuori dai denti, insomma, questa Salernitana dovrebbe ancora essere migliorata con qualche innesto da effettuare nel rush finale di mercato. Non sappiamo se Schiavi ed Adejo resteranno alla corte di Bollini e, nel caso, quanto potranno dare alla causa. Stesso discorso per Alex, Roberto, Joao Silva, Kadi, Mantovani, mentre Zito e Della Rocca meritano un capitolo a parte. Il primo è considerato un jolly anche utile, ma col difetto di avere un ingaggio alto come se quel contratto sottoscritto a gennaio 2016 non fosse stato firmato da chi rappresenta, oggi come ieri, la Salernitana. Il secondo è diventato indispensabile per Bollini alla luce dei problemi fisici di Signorelli, che il tecnico non aveva certo indicato come prima opzione per la cabina di regia. Anche Asmah non era una prima scelta come vice Vitale e l’elenco potrebbe essere anche più lungo. Se è vero che quel che è fatto è fatto, è pur vero che il mercato offre ancora qualche giorno di tempo per riparare, correggere, migliorare: servono innesti mirati e di qualità per potenziare la rosa e far sì che un gruppo che ha già alle spalle un vissuto – Bollini lavora con molti dei calciatori della rosa attuale dallo scorso dicembre – ed è anche sostenuto da buone doti caratteriali possa essere arricchito sul piano tecnico. Il 31 chiude il mercato, ma il giorno prima ci sarà l’assemblea elettiva da cui dovrà uscire il nuovo presidente della Lega B. Se così non dovesse essere, scatterà il commissariamento. Saranno giorni ancora più intensi per Claudio Lotito, impegnato su tanti, secondo qualcuno pure troppi, fronti. Ora più che mai è il momento della verità. In base alle scelte che verranno operate, in base ai movimenti di mercato che saranno effettuati, si avrà un quadro ancor più delineato sotto tanti punti di vista. La Salernitana è impegnata in un campionato più duro rispetto al recente passato e questo dovrebbe spingere la proprietà a compiere passi decisi sul mercato. Non si chiede la luna, ma una oculata opera di completamento della rosa. Nello sprint finale di mercato, la Salernitana è chiamata a non restare sui blocchi di partenza.

Sport1

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