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Salernitana pendente, Pisa vincente: 2-0 (pt)

Il primo tempo. Giove pluvio protagonista all'Arena Garibaldi-Romeo Anconetani. Nerazzurri avanti con la chirurgica punizione di Di Quinzio ed il velenoso destro di Fabbro

Alfonso Maria Tartarone

PISA-SALERNITANA 2-0

PISA. Gori, Ingrosso, De Vitis, Benedetti, Belli, Siega, Verna, Di Quinzio, Lisi, Marconi, Fabbro. A disp.: Perilli, D’Egidio, Gucher, Marin, Izzillo, Moscardelli, Minesso, Meroni, Liotti, Pinato, Aya, Masucci. All.: D’Angelo.
SALERNITANA. Micai, Karo, Migliorini, Jaroszynski, Kiyine, Maistro, Di Tacchio, Odjer, Lopez, Djuric, Jallow. A disp.: Vannucchi, Dziczek, Cerci, Gondo, Kalombo, Morrone, Akpa Akpro, Lombardi, Pinto. All.: Ventura.
MARCATORI. 5’ Di Quinzio, 12’ Fabbro
ARBITRO. Camplone di Pescara
NOTE. Spettatori: ; ammoniti: Di Tacchio; calci d’angolo: ; minuti di recupero: pt.

Salernitana pendente, Pisa vincente: 2-0. Nerazzurri avanti con la chirurgica punizione di Di Quinzio ed il velenoso destro di Fabbro. IL PRIMO TEMPO. E’ Giove pluvio a caratterizzare la serata all’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani. Cinque giri di lancette, però, ed i granata vengono “sommersi” anche dal vantaggio dei padroni di casa. Calcio piazzato chirurgico di Di Quinzio, nulla può Micai. I campani non rispondo. Errore di Maistro in mediana, Lisi viaggia in una prateria, sfera a Fabbro che con un destro velenoso buca per la seconda volta il portiere avversario. Al dodicesimo è due a zero. L’undici di Ventura si sveglia. Odjer imposta e l’ex Rieti, in area di rigore, trova sulla propria strada l’attento Gori. La pioggia non tende una mano alla manovra palla al piede di Kiyine e compagnia. I toscani amministrano il doppio vantaggio senza affanni. Superato il trentesimo minuto accade davvero poco a Pisa. La Salernitana fatica terribilmente a farsi notare in fase offensiva. Ci vuole il classico colpo a sorpresa. Di Tacchio, dopo una punizione non sfruttata al meglio dai nerazzurri, innesca Jallow (in posizione regolare): controllo difficoltoso del gambiano e conclusione sul primo palo smanacciato dal numero uno locale. Provano ad insistere i campani. Nel finale tocca al marocchino mettersi in proprio, anticipando di furbizia il direttore marcatore, ma sul più bello il mancino non è educato. E’ la volta anche dell’ex centrocampista pisano, tiro centrale.

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