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Salernitana forza 3: Di Tacchio, Casasola e Anderson abbattono il Padova

Il match dell'Arechi. Il secondo tempo ha un solo protagonista: Jallow. L'ex Cesena entra, corre e serve gli assist decisivi per seconda e terza rete.

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-PADOVA 3-0 (1-0)

SALERNITANA. Micai, Anderson D., Djuric, Gigliotti, Di Tacchio (40′ st Di Gennaro), Casasola, Akpa Akpro, Schiavi, Castiglia, Bocalon (18′ st Jallow), Perticone (22′ st Mantovani). A disp.: Vannucchi, Pucino, Vitale, Odjer, Vuletich, Migliorini, Orlando, Andersson, Mazzarani. All.: Colantuono
PADOVA. Merelli, Contessa (1′ st Zambataro), Trevisan, Pulzetti, Capelli, Ravanelli, Cappelletti, Bonazzoli, Capello (1′ st Marcandella), Salviato, Clemenza (32′ st Guidone). A disp.: Perisan, Ceccaroni, Minesso, Guidone, Sarno, Broh, Belingheri, Vogliacco, Della Rocca, Mandorlini. All.: Bisoli.

ARBITRO. Di Paola di Avezzano (sostituito al 12′ del primo tempo dal quarto uomo: Federico Dionisi).
MARCATORI. 26′ Di Tacchio, 21′ st Jallow, 24′ st Anderson D.
NOTE. Spettatori: 9763; ammoniti: Schiavi , Capello, Djuric, Pulzetti; calci d’angolo: 6-3; minuti di recupero: 7′ pt e 4′ st.

Salernitana forza 3: Di Tacchio, Casasola e Anderson abbattono il Padova (applausi scroscianti per Jallow, capace di cambiare il volto dei campani nella ripresa e timbrare il cartellino degli assist per il raddoppio ed il triS dei ragazzi di mister Colantuono). I granata brindano al primo successo in campionato. LA PARTITA. Il primo sussulto è targato Aleandro Di Paolo. Al minuto sette, infatti, l’arbitro di Avezzano è vittima di un infortunio muscolare (lo sostituisce il quarto uomo, Federico Dionisi). Tra i ventidue contendenti prosegue la lunga fase di studio. A svegliarsi per prima, dal torpore generale, è la Salernitana. Giro di lancette diciotto, Bocalon trova sulla sua strada un avversario di troppo prima di concludere verso lo specchio della porta avversaria. Ci prova anche di Tacchio nel cuore dell’area di rigore, sinistro respinto. Non perdon l’ex centrocampista dell’Avellino al 26′. Calcio d’angolo arretrato e conclusione chirurgica dalla lunga distanza per il punto dell’uno a zero. Rispondono i veneti sei minuti più tardi. Salviato non trova impreparato Micai. Da calcio piazzato tocca a Gigliotti, granata a centimentri dal raddoppio. Sul finire del tempo è il turno di Casasola, anche il difensore non è assistito dalla giusta precisione. Torna a farsi vedere il Padova. Il diagonale di Capello termina fuori. Ad un secondo dal duplice fischio ghiottissima chance per Akpa Akpro in campo aperto. Il francese, ad un passo dall’estremo difensore veneto, non trova la forza per chiudere la gara. Combattiva (ma con poche azioni da gol) la prima parte di secondo tempo. Da segnalare davvero poco sul taccuino della domenica pomeriggio. Vani i tentativi offensivi dei biancoscudati, davvero poca roba in avanti, mentre i campani difendono con ordine il vantaggio maturato con lo splendido mancino di Di Tacchio. Colantuono inserisce forze fresche per fornire sprint alla contesa. Dentro Jallow, sotto la doccia il combattente Bocalon. Ed è proprio da una folata dell’ex Cesena (assistenza perfetta) che si perfeziona il 2 a 0 firmato Casasola (premiato l’ennesimo inserimento offensivo). Patavini in bambola e la Salernitana, tutta velocità, abbassa la saracinesca all’Arechi. Jallow lascia sul posto Trevisan, piatto comodo per l’arrivo di Anderson il cui destro (di giustezza) fredda per la terza volta Merelli. Il Padova, oramai rassegnato, si affida alla classica punizione per accorciare le distanze. Salviato, però, deve fare i conti con la traversa. Il resto? Cori dalla “Sud” per una convincente vittoria.

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