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Salernitana colpita da “un americano a Frosinone” (1-0)

Al 90'. E' Novakovich, giro di lancette settantuno, a decidere la sfida d'alta classifica dello "Stirpe". Migliorini sfiora il pareggio a dieci secondi dal triplice fischio di chiusura

Alfonso Maria Tartarone

FROSINONE-SALERNITANA 1-0 (0-0)

FROSINONE. Bardi, Capuano, Ariaudo, Brighenti, Salvi, Rohdén, Maiello, Haas, D’Elia, Dionisi, Novakovich. A disp.: Iacobucci, Trovato, Zampano, Citro, Luciani, Salvi, Vitale, Szyminski, Krajnc, Beghetto. All.: Nesta.
SALERNITANA. Micai, Aya, Migliorini, Jaroszynski, Kiyine (81′ Cicerelli), Akpa Akpro (80′ Capezzi), Dziczek, Maistro, Lopez, Jallow, Gondo (79′ Cerci). A disp.: Vannucchi, Billong, Karo, Heurtaux, Giannetti. All.: Ventura.
MARCATORE. 71′ Novakovich
ARBITRO. Sacchi di Macerata.
NOTE. Spettatori 11.523; 455 provenienti da Salerno; ammoniti: Capuano, Maistro, Ariaudo, Brighenti, Migliorini; calci d’angolo: 9-2; minuti di recupero: 4′ pt e 5′ st.

Salernitana colpita da “un americano a Frosinone”. E’ Novakovich, giro di lancette settantuno, a decidere la sfida d’alta classifica dello “Stirpe”. Migliorini sfiora il pareggio a dieci secondi dal triplice fischio di chiusura. LA PARTITA. Tanto possesso palla per l’undici di Ventura durante i primi giri di lancette e due conclusioni dalla distanza, provate senza particolare convinzione, da Lopez e Kiyine. Restano a guardare, almeno per il momento, i padroni di casa. Venti minuti trascorsi: i campani continuano a far circolare la sfera senza alcuna pressione, pur non rendendosi mai pericolosi dalle parti dell’estremo difensore Bardi, mentre i ciociari non trovano la chiave giusta per entrare tra la mediana ed il pacchetto arretrato avversario. Non tira nessuno ed allora, ad un passo dal trentesimo, ci riprova il marocchino dagli oltre venti metri. Il mancino è da archiviare. A complicare il pomeriggio del pubblico presente allo “Stirpe”, prima dell’eccessivo altruismo di Novakovich in area di rigore e del destro di Dionisi bloccato da Micai, i molteplici fischi di Sacchi di Macerata. Contesa a strappi e spettacolo che latita. Dieci al duplice fischio. Punizione al veleno di Maiello, libera Dziczek. Si rianima il Frosinone e sfiora il vantaggio al 45′. L’ex bomber granata, controllo e fucilata a pochi centimetri dalla linea bianca di porta, trova l’opposizione involontaria ma decisiva di Jaroszynski. Si riparte. A premere il piede sull’acceleratore è la truppa di mister Nesta. Novakovich serve Maiello, tiro fuori bersaglio. Non mollano i padroni di casa. Stacco aereo di Rohden: palla che sfiora il palo. Risponde, finalmente, la Salernitana al giro di lancette cinquantacinque. Akpa Akpro assiste centralmente Maistro, destro rimpallato. Si torna ad una fase di stallo. Tanti passaggi nella zona nevralgica e rispettivi portieri inoperosi. Ad un nuovo affondo, però, i ciociari passano in vantaggio (71′). Azione insistita sulla fascia mancina, cross di Haas ed il centravanti americano (liberatosi facilmente della marcatura di Migliorini) timbra il cartellino. Il Frosinone chiede anche un calcio di rigore, tocco di braccio di Gondo: il direttore di gara lascia proseguire. Ventura cambia. Dentro il ritrovato Cerci, fuori l’ex Fiorentina. Si pesca ancora dalla panchina, per gli ultimi dieci minuti, con Capezzi e Cicerelli. Nonostante la buona volontà, Bardi resta un miraggio. Tranne a dieci secondi dal triplice fischio di chiusura. Maistro si mette in proprio e con un ultimo tocco fortunoso “serve” Migliorini, girata al volo praticamente dal dischetto e sfera di un niente al lato. E’ finita, granata nuovamente sconfitti lontani dall’Arechi.

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