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Salernitana e Frosinone, un sabato qualunque: 0 a 0 allo “Stirpe”

Al 45'. La sfida d'alta classifica non regala emozioni: tanto possesso palla e poco altro per la formazione granata mentre solo nel finale i ciociari sfiorano il vantaggio con l'ex Dionisi

Alfonso Maria Tartarone

FROSINONE-SALERNITANA 0-0

FROSINONE. Bardi, Capuano, Ariaudo, Brighenti, Salvi, Rohdén, Maiello, Haas, D’Elia, Dionisi, Novakovich. A disp.: Iacobucci, Trovato, Zampano, Citro, Luciani, Salvi, Vitale, Szyminski, Krajnc, Beghetto. All.: Nesta.
SALERNITANA. Micai, Aya, Migliorini, Jaroszynski, Kiyine, Akpa Akpro, Dziczek, Maistro, Lopez, Jallow, Gondo. A disp.: Vannucchi, Billong, Cerci, Karo, Cicerelli, Capezzi, Heurtaux, Giannetti. All.: Ventura.
ARBITRO. Sacchi di Macerata.
NOTE. Spettatori: circa 500 provenienti da Salerno; ammoniti: Capuano, Maistro; calci d’angolo: 5-1; minuti di recupero: 4′ pt.

Salernitana e Frosinone, un sabato qualunque: 0 a 0 allo “Stirpe”. La sfida d’alta classifica non regala emozioni: tanto possesso palla e poco altro per la formazione granata mentre solo nel finale i ciociari sfiorano il vantaggio con l’ex Dionisi. IL PRIMO TEMPO. Tanto possesso palla per l’undici di Ventura durante i primi giri di lancette e due conclusioni dalla distanza, provate senza particolare convinzione, da Lopez e Kiyine. Restano a guardare, almeno per il momento, i padroni di casa. Venti minuti trascorsi: i campani continuano a far circolare la sfera senza alcuna pressione, pur non rendendosi mai pericolosi dalle parti dell’estremo difensore Bardi, mentre i ciociari non trovano la chiave giusta per entrare tra la mediana ed il pacchetto arretrato avversario. Non tira nessuno ed allora, ad un passo dal trentesimo, ci riprova il marocchino dagli oltre venti metri. Il mancino è da archiviare. A complicare il pomeriggio del pubblico presente allo “Stirpe”, prima dell’eccessivo altruismo di Novakovich in area di rigore e del destro di Dionisi bloccato da Micai, i molteplici fischi di Sacchi di Macerata. Contesa a strappi e spettacolo che latita. Dieci al duplice fischio. Punizione al veleno di Maiello, libera Dziczek. Si rianima il Frosinone e sfiora il vantaggio al 45′. L’ex bomber granata, controllo e fucilata a pochi centimetri dalla linea bianca di porta, trova l’opposizione involontaria ma decisiva di Jaroszynski.

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