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Salernitana d’argento (opaco), superata dal dischetto la Reggina (4-2)

"Arechi", i 45'. Decide il numero uno granata respingendo i tiri di Corazza, Salandria e Doumbia. Tempo regolamentare: a segno Calaiò ed il francese

Pasquale Petrosino

SALERNITANA-REGGINA 4-2 (dcr)

SALERNITANA. Vannucchi, Migliorini (44’ Karo), Billong, Carillo, Pucino, Maistro (25’ Firenze), Di Tacchio (40’ Morrone), Odjer, Kiyine, Calaiò, Djuric. A disp.: Micai, Jallow, Russo, Billong, Giannetti. All.: Ventura.
REGGINA. Guarna, Redolfi, Marchi, Marino, Kirwan, Salandria, Paolucci, Zibert, Bresciani, Corazza, Doumbia. A disp.: Farroni, Loiacono, Rossi, De Rose, Bertoncini, Bianchi, Sounas, Bellomo, Reginaldo, Nemia, Lofaro, Suraci. All.: Toscano.

MARCATORI. 8’ st Calaiò (rig.), 13’ Doumbia.
ARBITRO. Miele di Nola.
NOTE. Spettatori: 4.068; calci d’angolo: 2-1; minuti di recupero: 2’.

Salernitana d’argento (opaco) nel triangolare del centenario “Carmine Rinaldi”, superata dal dischetto la Reggina (4-2). Decide il numero uno granata respingendo i tiri di Corazza, Salandria e Doumbia. Campani a segno con Kiyine, Firenze ed Odjer. Tempo regolamentare: a bersaglio l’arciere Calaiò ed il francese. LA PARTITA. In palio la medaglia d’argento del triangolare del centenario “Carmine Rinaldi”. I padroni di casa vogliono riscattare il ko subito con il Bari. Trascorrono otto minuti, tocco di mano in area di rigore e dal dischetto l’arciere Calaiò (al secondo tentativo) non fallisce. Nemmeno il tempo di festeggiare ed i calabresi trovano il pareggio (13’). Pacchetto arretrato campano in confusione (vedi Billong e Di Tacchio): Vannucchi respinge su Marino, ma non può nulla su Doumbia. Le emozioni latitano. Da una parte e dell’altra, sul taccuino, nulla da segnalare. Come d’incanto, giro di lancette trentadue, è l’accoppiata Djuric-Firenze ad infiammare il pubblico presente all’Arechi. Sponda del forzuto attaccante e tiro dell’ex Crotone (a botta sicura) che non sorprende l’attento Guarna. Ci riprova Calaiò, imbeccato da un lungo lancio di Billong, ma il mancino è centrale. Forcing granata. Destro della punta bosniaca, l’estremo difensore calabrese non si fa sorprendere. Ad una manciata di secondi dal termine della contesa, però, è la Reggina a mancare il clamoroso sorpasso. Sulla linea bianca di porta c’è Billong a dire di no a Doumbia. Calci di rigore. Determinanti gli interventi di Vannucchi per il definitivo 4 a 2.

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