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La Salernitana affonda all’Adriatico e ringrazia il Verona (2-0)

Play-out per i granata, alla quinta sconfitta consecutiva: c'è il Venezia di Cosmi (3-2 a Carpi). Gli scaligeri piegano in rimonta il Foggia (2-1) che retrocede. A Pescara decidono Bettella e Ciofani

Alfonso Maria Tartarone

PESCARA-SALERNITANA 2-0 (0-0)

PESCARA. Fiorillo, Balzano, Bettella, Scognamiglio, Pinto (84′ Ciofani), Memushaj, Brugman, Crecco (62′ Bruno), Marras (79′ Antonucci), Mancuso, Sottil. A disp.: Kastrati, Campagnaro, Gravillon, Monachello, Capone, Bellini, Farelli, Kanoutè. All.: Pillon.
SALERNITANA. Micai, Casasola, Migliorini, Mantovani, Lopez, Odjer, Di Tacchio, D.Anderson (81′ Rosina), A.Anderson (61′ Mazzarani), Jallow, Djuric (74′ Calaiò). A disp.: Vannucchi, Pucino, Gigliotti, Akpa Akpro, Memolla, Schiavi, Orlando. All.: Menichini.
MARCATORE. 78′ Bettella, 90′ Ciofani.
ARBITRO. Nasca di Bari.
NOTE. Spettatori: 9099 per un incasso di euro 49.460; 743 provenienti da Salerno; ammoniti: Fiorillo, Casasola; angoli: 5-2; minuti di recupero: 0′ pt e 6′ st.

La Salernitana affonda all’Adriatico e ringrazia il Verona (2-0). Play-out per i granata, alla quinta sconfitta consecutiva: c’è il Venezia di Cosmi (3-2 a Carpi). Gli scaligeri piegano in rimonta il Foggia (2-1) che retrocede. A Pescara decidono Pittella e Ciofani. LA PARTITA. Bisogna attendere cinque giri di lancette per il primo sussulto. Traversone di Balzano, deviazione di Casasola e sfera a Sottil che non inquadra lo specchio della porta. Risponde (a metà) la formazione granata. Discesa di A. Anderson e assist in area di rigore: in ritardo Djuric e D. Anderson. Tutt’altra storia al minuto dodici. Angolo di Lopez, stacco aereo di Djuric e salvataggio sulla linea bianca di porta di Scognamiglio. Insistono i campani. Ancora il bosniaco a fare la voce grossa. Acrobazia e palla fuori non di molto. Si fa rivedere l’undici di casa. Ci prova bomber Mancuso, eludendo la trappola del fuorgioco: piattone debole e centrale. Allo scoccare del trentesimo spazio al duo Jallow-D.Anderson, l’ex Lazio manca di un soffio il bersaglio vincente. Battute finali. Retroguardia campana sempre in bilico. Mancuso non acciuffa il pallone e Marras, in precario equilibrio, non piega i guantoni di Micai. Si riparte. Sessanta secondi, Casasola serve Jallow (praticamente sul dischetto del rigore) ed il gambiano svirgola incredibilmente. Il vantaggio sembrava cosa fatta. Replicano i delfini. Sottil dal limite, pericolo scampato per questione di centimetri. Azione seguente e brivido in uscita per l’estremo difensore granata, sfera bloccata in due tempi. E’ tempo di sostituzioni (61′). Menichini opta per Mazzarani, fuori A. Anderson. Il copione della contesa non cambia. Non si viaggia a ritmi forsennati. Aspettando, sia da una parte che dall’altra, risultati incoraggianti. Giro di lancette sessantanove. Cross teso di Lopez, tocco di Djuric (forse deviato da Scognamiglio) sul fondo. Ancora Salernitana. Mancino di Di Tacchio: blocca Fiorillo. Dentro anche Calaiò. Sotto la doccia Djuric. Minuto settantasei, incursione di Brugman e uscita perentorio di Micai. Il pipelet ex Bari non può nulla centoventi secondi più tardi. Mischia in area di rigore e fucilata di Pettella (liberissimo) per l’uno a zero degli adriatici. Nella mischia anche il talento di Rosina. E’ tempo di tentare il tutto per tutto. Rovesciata di Di Tacchio, non va. Penalty su Mazzarani? Nasca lascia correre. Sulla ripartenza (87′) Casasola evita il raddoppia anticipando Antonucci. Non va meglio a Mancuso, la “barriera” è rappresentata da Migliorini. E’ finita. Ciofani, di punta a pochi passi da Micai, sigilla il successo dei padroni di casa. Il destino dei granata? Gli spareggi per evitare la C nell’anno del centenario.

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