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Salernitana, un inferno. Diavolo di un Foggia: 3 a 1

Il match salvezza dello "Zaccheria". Due giornate al termine: è spettro play-out con il Livorno a 35 punti ed i granata a 38. Campani condannati dalle reti di Deli, Greco (rigore) e Iemmello. Inutile il 2 a 1 di Jallow.

Pasquale Petrosino

FOGGIA –SALERNITANA 3-1 (2-0)

FOGGIA. Leali, Martinelli, Billong, Ranieri, Gerbo, Busellato, Greco (70’ Zambelli), Deli (82’ Cicerelli), Kragl, Mazzeo (55’ Matarese), Iemmello. A disp.: Noppert, Boldor, Loiacono, Ngawa, Arena, Chiaretti, Di Masi, Cavallini, Galano. All.: Grassadonia.
SALERNITANA. Micai, Mantovani (85’ D. Anderson), Migliorini, Pucino, Casasola (46’ Calaiò)), Akpa Akpro, Minala, Odjer, Memolla, Mazzarani (63’ Rosina), Jallow. A disp.: Vannucchi, Lazzari, Gigliotti, Vuletich, Di Tacchio, Schiavi, Volpicelli, Orlando, A. Anderson. All.: Gregucci.
MARCATORI. 16’ Deli, 19’ Greco (rig.), 58’ Jallow, 59’ Iemmello.
ARBITRO. Ros di Pordenone.
NOTE. Spettatori: 10095 (104 provenienti di Salerno); ammoniti: Migliorini, Akpa Akpro, Greco, Pucino, Matarese, Kragl; calci d’angolo: 6-5; minuti di recupero: 0‘ pt e 4‘ st.

Salernitana, un inferno. Diavolo di un Foggia: 3 a 1. Due giornate al termine: è spettro play-out con il Livorno a 35 punti ed i granata a 38. Campani condannati dalle reti di Deli, Greco (rigore) e Iemmello. Inutile il 2 a 1 di Jallow. LA PARTITA. Ci si gioca la sopravvivenza cadetta allo “Zaccheria”. Tensione alle stelle. A pagarne le conseguenze, trascorsi appena centoventi secondi, è Migliorini: cartellino giallo. Dieci giri di lancette e ancora nessuna conclusione verso lo specchio della porta. Da una parte e dell’altra. Minuto tredici. Ci prova lo specialista Kragl (calcio piazzato), mancino deviato in angolo. I padroni di casa iniziano a spingere. Ed il copione, purtroppo per i granata, cambia completamente. Uno-due micidiale nel giro di tre giri di lancette (16’ e 19’). Mazzeo assiste Iemmello, botta (non irresistibile) di prima intenzione, Micai non blocca e Deli porta avanti i rossoneri. Pacchetto arretrato campano alle corde come un pugile stordito. Ranieri entra in area di rigore con disarmante facilità, trattenuta evidente di Akpa Akpro e undici metri di felicità targati Grego. Venticinquesimo, doppio sussulto della Salernitana da calcio piazzato e bandierina. Pucino e Casasola, però, non inquadrano la porta avversaria. Azioni manovrate dell’undici di Gregucci? E’ necessario attendere il 42’. Casasola azione il turbo, velo di Jallow, passo di “danza” di Mazzarani e miracolo di Leali. Secondo tempo al via. C’è Calaiò a guidare la riscossa (almeno lo si spera) granata, sotto la doccia Casasola. Eppure, sono sempre i pugliesi a fare sul serio. Ripartenza quasi letale. Micai, questa volta, frena Mazzeo non consentendogli di trovare lo spiraglio giusto per spedire in fondo al sacco il terzo pallone di giornata. Rispondono i campani al cinquantunesimo. L’ex Parma pesca Jallow, controllo non esemplare e il portiere rossonero fa sua la sfera. L’arciere si mette in proprio e di testa manca di un nulla il bersaglio. La Salernitana spinge, Odjer crossa ed il gambiano (stop e tiro) non sbaglia. La gioia dura sessanta secondi, dal 58’ al 59’: merito di Iemmello e della marcatura no asfissiante di Migliorini, stacco vincente e 3 ad 1. Gregucci getta nella mischia anche Rosina. I satanelli, però, vogliono chiudere definitivamente la contesa. Busellato è irresistibile, dribbling e tocco per Matarese: ci mette il piede Micai. Campani con le batterie scariche. Odjer e Jallow non impensieriscono Leali. Ancora l’ex Cesena, destro che sfiora il palo. Quattro minuti di recupero e poi tutti negli spogliatoi. E’ finita, Salernitana pericolosamente in basso.

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