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Salernitana, il Picchio non martella: ad Ascoli è poker granata al bacio (2-4)

Il match del "Del Duca". I campani tornano al successo dopo l'exploit di Palermo. Calaiò, Casasola e Jallow (doppietta) rimediano al vantaggio di Ninkovic. Nella ripresa il gol di Beretta ed il palo dell'attaccante serbo

Alfonso Maria Tartarone

ASCOLI-SALERNITANA 2-4 (1-3)

ASCOLI. Milinkovic Savic, Laverone (87′ Chajia), Brosco, Padella, D’Elia, Cavion, Iniguez (46′ Addae), Frattesi, Ninkovic, Ciciretti (46′ Beretta), Ganz. A disp.: Bacci, Scevola, Quaranta, Andreoni, Valentini, Rubin, Troiano, Baldini, Rosseti. All.: Vivarini.
SALERNITANA. Micai, Perticone (56′ Mantovani), Migliorini, Gigliotti, Casasola (71 Pucino), Minala, Di Tacchio, Lopez, Mazzarani, Jallow, Calaiò (60′ Vuletich). A disp.: Vannucchi, Lazzari, Bernardini, Schiavi, Odjer, Orlando, D.Anderson, Rosina, Djuric. All.: Gregucci.
MARCATORI. 3′ Ninkovic, 13′ Calaiò, 18′ Casasola, 39′ e 96′ Jallow, 48′ Beretta.
ARBITRO. Minelli di Varese.
NOTE. Spettatori: 6098, 352 provenienti da Salerno; espulsi: 67′ Gregucci e 80′ Ganz; ammoniti: Lopez, Padella, Minala, Pucino, Addae; angoli: 4-8; minuti di recupero: 0′ pt e 6′ st.

Salernitana, il Picchio non martella: ad Ascoli è poker granata al bacio (2-4). I campani tornano al successo dopo l’exploit di Palermo. Calaiò, Casasola e Jallow (doppietta) rimediano al vantaggio di Ninkovic. Nella ripresa il gol di Beretta ed il palo dell’attaccante serbo. LA PARTITA. Al “Del Duca” è assordente il silenzio delle rispettive curve. Giusto il tempo di una disattenzione nella zona nevralgica del terreno di gioco, protagonista Migliorini, della compagine di Gregucci. I padroni di casa ripartono e centrano il bersaglio con Ninkovic, bravo nella circostanza a liberarsi della non ostica marcatura di Gigliotti. I granata non chinano il capo. Dodicesimo giro di lancette, azione d’angolo e la sfera vagante indovinate di chi è preda? Di un 37enne cecchino come pochi, Calaiò. Mancino al volo e pareggio campano. La Salernitana ci prende gusto dalle palle inattive. Trascorssono cinque minuti e sempre dalla bandierina, dopo la traversa colpita da Migliorini, colpisce di piatto Casasola per il sorpasso. Minala e compagnia gestiscono senza troppi grattacapi il due a uno. Tanta buona volontà e poco altro da parte dei piceni. Al trentesimo da rivere, su assist, un tocco sospetto in area di rigore ai danni dell’arciere del gol. Il tris è servito al 39esimo. L’argentino assiste e Jallow (sospetto tocco con il braccio sinistro) per ben due volte ha il tempo di mirare e trafiggere l’inerme Milinkovic Savic. I bianconeri sono al tappetto. Sul finire del tempo è Lopez, a tu per tu con l’estremo difensore marchigiano, a sfiorare il poker. La musica non cambia ad inizio ripresa. Quarantacinque secondi e Mazzarani trova un avversario di troppo sulla strada del possibile quattro a uno. Si passa dall’altra parte, ancora un tiro da fermo e l’Ascoli accorcia le distanze con Beretta. Colpo di testa di Brosco e tocco di petto risolutivo del nuovo entrato. Cambio forzato per Gregucci. Fuori Perticone, dentro Mantovani. Si combatte palla su palla al “Del Duca”. Più muscoli che genio per i ventidue contendenti in campo. Padroni di casa vicinissimi al pareggio. L’accoppiata Gan-Beretta non conosce ostacoli, ma l’ex Foggia non arriva all’appuntamento vincente per questione di centimetri. Minuto sessanta, Vuletich fa rifiatare Calaiò. Jallow in campo aperto, l’avanti argentino non concretizza in scivolata il rasoterra del gambiano. Sale la tensione. Allontanati Gregucci e Bianchi. A venti dal triplice fischio di chiusura il pacchetto arretrato granata vacilla, Ninkovic colpisce il palo a botta sicura e Micai rimedia su Cavion. Dieci minuti al termine: secondo giallo per Ganz, marchigiani in inferiorità numerica. Milinkovic-Savic non trattiene la velenosa traiettoria di Pucino, Vuletich da pochi passi non serve il poker. Sei giri di lancette di recupero. La Salernitana regge, sbaglia ancora con l’argentino, rimedia per il 4 a 2 finale con Jallow e torna a casa con una vera e propria boccata d’ossigeno.

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