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Salernitana, Pucino e Vitale a segno: Pescara sotto (2-1 pt)

Emozionante prima frazione all'Arechi. L'ex difensore biancoazzurro apre le marcature di testa. Raddoppia dagli undici metri il terzino granata. La riapre bomber Mancuso

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-PESCARA 2-1

SALERNITANA. Micai, Mantovani, Schiavi, Gigliotti, Pucino, Akpa Akpro, Di Tacchio, Vitale, Rosina, A.Anderson, Bocalon. A disp.: Vannucchi, D.Anderson, Perticone, Migliorini, Casasola, Castiglia, Mazzarani, Palumbo, Orlando, Vuletich, Djuric, Jallow. All.: Gregucci.
PESCARA. Fiorillo, Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso, Memushaj, Brugman, Melegoni, Marras, Mancuso, Antonucci. A disp.: Kastrati, Farelli, Balzano, Elizalde, Perrotta, Machin, Palazzi, Palmucci, Crecco, Kanoutè, Del Sole, Monachello. All.: Pillon.
MARCATORE. 13’ Pucino, 36’ Vitale (rig.), 37’ Mancuso.
ARBITRO. Pillitteri di Palermo.
NOTE. Ammoniti: Scognamiglio; calci d’angolo: 2-2; minuti di recupero: 0’ pt.

Salernitana, Pucino e Vitale a segno: Pescara sotto 2 a 1. IL PRIMO TEMPO. La prima conclusione della contesa è affidata alla formazione granata: giro di lancette otto. Scambio tra fantasisti, A. Andersson-Rosina, e botta fuori misura dell’ex Lazio. L’equilibrio di una gara non effeervescente viene spezzato da un ex di turno. Calcio piazzato battuto dal mancino di Vitale, colpo di testa comodo nell’area di rigore di Pucino e sfera che bacia il palo prima di gonfiare la rete. Al minuto tredici è 1 a 0. Gli abruzzesi faticano nel reagire ed il numero ventotto ci riprova dalla distanza, mira leggermente da modificare. Poco dopo è tempo di vedere i ragazzi di Pillon dalle parti di Micai. Mancuso avanza e crea problemi con un cross velenoso, evita ulteriori problemi la manona tesa dell’estremo difensore. Superato il trentesimo è ancora il centravanti biancoazzurro a sgusciare via ai direttori marcatori ma l’ex Bari non si fa sorprendere. Dal successivo angolo, quando il numero uno non ci mette del suo, è l’arbitro Pillitteri ad annullare (con qualche dubbio) il pareggio di Gravillon con una puntuale “testata”. Nemmeno il tempo di protestare, traversone di Akpa Apro e tocco di mano proprio del difensore pescarese. Calcio di rigore e Vitale, con tanto di brivido, raddoppia. Al 36’ è 2 a 0. I delfini non ci stanno. Trascorrono sessanta secondi e Mancuso, sempre lui, in torsione accorcia le distanze.

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