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Salernitana, nessun morde nella tana dei lupi: 0-0 a Cosenza

La gara del "San Vito-Marulla". Secondo risultato utile consecutivo per Gregucci ed i suoi. Rigore negato ai calabresi nella ripresa? Jallow manca il colpaccio nell'ultimo quarto di contesa

Alfonso Maria Tartarone

COSENZA-SALERNITANA 0-0

COSENZA. Perina, Idda, Dermaku, Legittimo, Corsi, Bruccini, Palmiero, Mungo (19’ st Garritano), D’Orazio, Tutino (34’ st Baez), Maniero (19’ st Baclet). A disp.: Cerofolini, Saracco, Pascali, Tiritiello, Schetino, Anastasio, Varone, Perez, Di Piazza. All.: Braglia.
SALERNITANA. Micai, Mantovani, Migliorini, Gigliotti, Pucino, Akpa Akpro, Di Tacchio, Vitale, A. Anderson (28’ st Rosina); Djuric (42’ st Bocalon), Jallow (42′ st D. Anderson). A disp.: Vannucchi, Perticone, Schiavi, Casasola, Castiglia, Palumbo, Orlando, Mazzarani, Vuletich. All.: Gregucci.
ARBITRO. Marinelli di Tivoli.
NOTE. Spettatori: 1.500 giunti da Salerno; ammoniti: D’Orazio, Jallow, A. Anderson, Garritano; calci d’angolo: 1-0; minuti di recupero: 1’ pt e 4′ st.

Salernitana, nessun morde nella tana dei lupi: 0-0 a Cosenza. Secondo risultato utile consecutivo per Gregucci ed i suoi. Rigore negato ai calabresi nella ripresa? Jallow manca il colpaccio nell’ultimo quarto di contesa. LA PARTITA. La prima conclusione verso lo specchio della porta giunge al decimo giro di lancette. Stacco aereo di Tutino, Micai blocca senza problemi. La formazione granata, rimodellata da Gregucci dopo il successo ottenuto ai danni del Foggia, prova a rendersi pericoloso con il solo Jallow: tanto fumo e niente arrosto per il gambiano. E’ sempre l’attaccante partenopeo a rendersi pericolo dalle parti del pacchetto arretrato campano. Dopo un lungo botta e risposta, senza esiti positivi dall’una e dall’altra parte, la pedina di Braglia manca di un soffio il vantaggio con un impreciso mancino da ottima posizione. Sul finire del tempo protagonista, non in positivo, ancora l’ex Cesena. Destro che termina dolcemente tra le braccia di Perina. Avvio di ripresa più che vibrante. Sei minuti ed i padroni di casa richiedono (a gran voce) il calcio di rigore. Botta del solito Tutino nel cuore dell’area di rigore murata, in scivolata e con il braccio sinistro largo, da Migliorini. Tiro dagli undici metri? Per l’arbitro Marinelli, no. Quindicesimo, si sveglia la Salernitana. A. Anderson, il cui stile ricorda molto quello di un certo Hernanes (paragone esagerato?), cerca di far viaggiare verso la porta Djuric: anticipato dalla prontissima uscita del numero uno silano. E’ tempo di premere il classico piedi sull’acceleratore e ci si affida, allora, alla panchine. Braglia opta per l’ingresso di Garritano e Baclet. Gregucci “pesca” Rosina ed il fantasista ispira immediatamente Jallow, destro a giro fuori di un niente. Il numero dieci si ripete al trentesimo giro di lancette, questa volta per l’ariete bosniaco: controllo con il petto e conclusione frenata sul più bello. Battute finali della contesa. Il Cosenza appare più incisivo. Baclet ed i compagni di reparto, però, non approfittano delle amnesie difensive avversarie. Triplice fischio ed appuntamento al 30 dicembre per l’ultimo atto del 2018: all’Arechi arriva il Pescara.

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