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Salernitana e Micai in gondola, Domizzi esalta il Venezia: 1-0

La gara del "Penzo". E' una distrazione del portiere granata (sconfitti dopo sei risultati utili consecutivi) a regalare il successo ai lagunari: a segno il difensore ex Napoli. Traversa di Di Gennaro

Alfonso Maria Tartarone

VENEZIA-SALERNITANA 1-0

VENEZIA. Vicario, Zampano, Modolo, Domizzi, Bruscagin, Suciu, Bentivoglio, Falzerano, Citro (26′ st Segre), Di Mariano (43′ st St Clair), Litteri (14′ st Vrioni). A disp.: Facchin, Lezzerini, Andelkovic, Coppolaro, Zennaro, Marsura, Schiavone, Migliorelli, Cernuto. All.: Zenga.
SALERNITANA. Micai, Mantovani, Schiavi, Casasola, D.Anderson (30′ st Jallow), Di Gennaro (1′ st Di Gennaro), Di Tacchio, Palumbo (16′ st A. Anderson), Vitale, Bocalon, Djuric. A disp.: Vannucchi, Lazzari, Gigliotti, Pucino, Castiglia, Mazzarani, Bellomo, Orlando, Vuletich. All.: Colantuono
MARCATORE. 31′ Domizzi.
ARBITRO. Minelli di Varese.
NOTE.Spettatori: 3-701; ammoniti: Mantovani, Bentivoglio, Domizzi, Vrioni, Bocalon, Bentivoglio, Casasola; angoli: 5-2; minuti di recupero: 1′ pt e 5′ st.

Salernitana e Micai in gondola. Il Venezia e Domizzi ringraziano. I granata cadono dopo sei risultati utili consecutivi e abbandonano l’opportunità di agganciare il secondo posto. Unico rimpianto? Il legno colpito da Di Gennaro in una partenza di match molto positiva. LA PARTITA. Dieci giri di lancette e nessun tiro in porta da parte delle rispettive compagini. Ventotto secondi dopo, però, è l’ex di turno, Bocalon, a tentare di lasciare il segno. Controllo e conclusione che trova Vicario pronto alla deviazione. Quando non ci pensa il numero uno veneto, invece, c’è la traversa a dir di no al mancino (deviato da un avversario) di Di Gennaro. La formazione di Colantuono inizia a fare sul serio. Restano ancora a guardare i padroni di casa. Tanta buona volontà e poca lucidità per i ragazzi di Walter Zenga. Sul manto erboso emozioni con il contagocce. Tutt’altra musica sugli spalti. Striscioni e cori consolidano l’amicizia tra lagunari e campani. Superato il trentesimo minuto arriva il gol che non ti aspetti. Intervento duro di Mantovani (cartellino giallo), calcio piazzato non irresistibile di Di Mariano, Micai non blocca la sfera e Domizzi (non certo un rapace d’area di rigore) centra il bersaglio con un comodo tocco ravvicinato. Ci prova anche l’ex Falzerano, sinistro di poco fuori. Sul finire del tempo è Casasola a frenare la ripartenza degli arancioneroverdi. Il riscatto della Salernitana, in debito di idee ed ossigeno, è atteso nella ripresa. Secondo tempo che si apre con una sostituzione. Fuori l’infortunato Di Gennaro (ispirato solo a tratti), dentro Odjer. Il tempo passa e dei granata nessuna notizia in zona gol. Colantuono getta nella mischia anche Andrè Anderson. Il velocista offensivo tenta subito di rendersi pericoloso, Vicario blocca senza particolari affanni. Ventiduesimo giro di lancette. Odjer serve Djuirc, il bosniaco entra di forza in area di rigore e defilato non trova l’angolo giusto per battere il pipelet veneto. L’undici di Zenga contiene e tenta di chiudere la contesa in contropiede. Sagra del liscio dalla parte opposta a pochi centimetri dal dischetto del rigore. Il forcing della Salernitana è affidato anche a Jallow. Sono gli arancioneroverdi, però, a mancare il raddoppio con Segru. Cinque minuti di recupero non bastano ai campani. Triplice fischio, Schiavi e compagnia tornano con i piedi ben saldi a terra.

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