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Salernitana, punge super Gondo: vespe al tappeto (2-1)

Al 90'. L'ivoriano, migliore in campo, decide il derby con la Juve Stabia al minuto 81' dopo le reti di Akpa Akpro e Forte. I granata, in dieci dal quinto del primo tempo, ritrovano il successo dopo quattro turni

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-JUVE STABIA 2-1 (1-0)

SALERNITANA. Micai, Aya, Migliorini, Jaroszynski (68’ Heurtaux) , Akpa Akpro, Dziczek, Di Tacchio, Curcio (86’ Lopez), Kiyine (68’ Maistro), Gondo (86’ Djuric, Jallow (13′ Karo). A disp.: Vannucchi, Billong, Cerci, Capezzi, Giannetti, Cicerelli. All.: Ventura
JUVE STABIA. Provedel, Vitiello (60’ Ricci), Troest, Allievi, Elia, Calvano (78’ Addae), Calò, Mallamo (60’ Mezzavilla), Canotto (78’ Izco); Forte, Cissè (7′ Di Mariano). A disp.: D. Russo, Tonucci, Fazio, Rossi, Bifulco, Mastalli. All.: Caserta.
MARCATORI. 23’ Akpa Akpro, 69’ Forte, 81’ Gondo.
ARBITRO. Fourneau di Roma 1.
NOTE. Espuslo: al 5’ Aya, Jallow (dalla panchina); ammoniti: Gondo, Di Mariano, Mallamo, Akpa Akpro, Troest, Ricci, Allievi, Calvano, Dziczek, Maistro, Calò; calci d’angolo: 3-9; minuti di recupero: 3’ pt e 5’ st.

Salernitana, punge super Gondo: vespe al tappeto (2-1). L’ivoriano, migliore in campo, decide il derby con la Juve Stabia al minuto 81′ dopo le reti di Akpa Akpro e Forte. I granata, in dieci dal quinto del primo tempo, ritrovano il successo dopo quattro turni. LA PARTITA. Cinque giri di lancette ed il derby si accende. Doccia anticipata per Aya. Trattenuta da ultimo uomo su Canotto e granata in inferiorità numerica. Match segnato? Nemmeno per idea. Mister Ventura toglie dalla mischia Jallow, dentro Karo per rafforzare il pacchetto arretrato. Le vespe tentano di rendersi pericolosi, i padroni di casa controllano non senza qualche affanno ed al 23esimo riescono addirittura a bucare la non irreprensibile retroguardia avversaria. Servizio al bacio di Kiyine, danza sul pallone Akpa Akpro: rasoiata sul primo palo e sfera alle spalle di Provedel. Salernitana avanti e brava a tener botta alla reazione dell’undici di Caserta. Il botta e risposta arriva superato il trentesimo. Sempre dalla distanza, da una parte Di Mariano e dall’altra la pedina marocchina, ma non impegnando i rispettivi numeri uno. Ci riprovano i gialloblu. Diagonale di Canotto, Micai di pugno devia in angolo. Ripresa al via. Centoventi secondi ed il goleador di serata rischia di regalare un calcio di rigore alle vespe. Impatto, secondo Fourneau, iniziato fuori area. Calò e compagnia sono partiti con il piede sull’acceleratore. I ragazzi di Ventura limitano i danni ed al 53’ si riaccendono. Lampo di Gondo, tunnel e assist sul dischetto degli undici metri per il solito Akpa Akpro: l’estremo difensore avversario ci mette un piede per evitare guai peggiori. I granata ci prendono gusto. Calcio piazzato al veleno di Kiyine, tocco di Karo (assolutamente libero da marcature) ad un passo dalla linea bianca di porta e traversa che nega il raddoppio. Chi sbaglia paga, la legge non scritta del calcio si concretizza al minuto sessantotto. Traversone di Canotto, stop di Forte e girata che fredda Micai. Da sottolineare la leggera marcatura del neo entrato Heuratux. Battute finali. Karo tenta il destro ad effetto, angolo. Di Mariano, dopo una smanacciata ingenua dell’ex portiere del Bari, non centra il bersaglio grosso. Riparte la Salernitana. Akpa Akpro approfitta di una doppia indecisioni avversaria, piatto per l’accorrente Gondo il cui mancino corona una super prestazione. Due ad uno Salernitana al giro di lancette ottantuno. Elia con una staffilata cerca immediatamente la via del pareggio. Micai è attento. La sfida personale del numero uno prosegue, questa volta su Calò, con un decisivo colpo di reni. Cinque di recupero. Palla nel mezzo, spizza Provel e Troest non deve far altro che appoggiare in rete. Il difensore delle vespe, però, non ha fatto i conti con i riflessi del pipelet granata. Triplice fischio e successo play-off.

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