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Salernitana, cose da pazzi: 3 a 3 all’Arechi con la Cremonese

Al 90'. Dziczek e Di Tacchio rimediano al doppio vantaggio firmato Celar. Zortea fa 2 a 3 all'85. Rigore decisivo del capitano al 95'

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-CREMONESE 3-3 (0-1)

SALERNITANA. Micai, Karo, Migliorini, Jaroszynski, Lombardi, Maistro (62′ Jallow), Dziczek (76′ Akpa Akpro), Di Tacchio, Lopez, Djuric (61′ Gondo), Giannetti (76′ Cerci). A disp.: Vannucchi, Billong, Curcio, Kiyine, Capezzi, Aya, Heurtaux. All.: Ventura.
CREMONESE. Ravaglia, Bianchetti, Terranova, Ravanelli, Zortea (87′ Claiton), Arini, Gustafson, Valzania, Mogos (73′ Crescenzi), Celar (87ì Castagnetti), Ciofani (73′ Parigini). A disp.: Volpe, Claiton, Gaetano, Palombi, Kingsley, Ceravolo. All.: Bisoli.
MARCATORI. 6′ e 67′ Celar, 72′ Dziczek rigore, 79′ e 95′ (rigore) Di Tacchio, 85′ Zortea
ARBITRO. Baroni di Firenze.
NOTE. Espuslo: 71′ Arini (doppia ammonizione), 81′ Lombardi, Bisoli (allenatore Cremonese), Avallone (team manager Salernitana); Ammoniti: Lopez, Parigini, Di Tacchio; calci d’angolo: 10-4; minuti di recupero: 2′ pt e 8′ st.

Salernitana, cose da pazzi: 3 a 3 all’Arechi con la Cremonese. Dziczek e Di Tacchio rimediano al doppio vantaggio firmato Celar. Zortea fa 2 a 3 all’85. Rigore decisivo del capitano al 95′. LA PARTITA. Cosa fare per accendere una gara priva di spunti durante i primissimi minuti di gioco? Dar vita ad un errore. A commetterlo, giro di lancette numero sei, è Jaroszynski: cambio gioco sbagliato, Migliorini non riesce ad intervenire sulla sfera e Celar in versione velocista fredda Micai con un preciso mancino. Possesso palla a iosa, ma nessuna conclusione verso lo specchio della porta avversaria, in quella che è la reazione dei padroni di casa. Ventiduesimo, Giannetti colpito duro in area di rigore. Baroni non fischia la massima punizione, i dubbi restano. Trascorrono sessanta secondi, i raggi del sole frenano l’uscita alta del numero uno campano ma non l’autore del vantaggio grigiorosso: raddoppio sfiorato di un niente. Il primo tiro della Salernitana giunge al quarantesimo. Giannetti assiste Dziczek, destro forte e centrale con respinta di Ravaglia. Duplice fischio e tutti negli spogliatoi. Ripresa al via, granata ancora intontiti e Celar vuole concedere il bis. Stacco aereo e manano di Micai ad evitare lo zero a due. Insiste la formazione di Bisoli. Punizione a giro, colpo di testa di Terranova e Ravanelli (tutto solo a centimentri dalla linea bianca di porta) manca l’impatto vincente con la sfera. Si rifà viva la compagine di Ventura, per ben due volte, prima con Giannetti e successivamente con Di Tacchio. L’ex Livorno è anticipato al momento di battere a rete, il mediano trova l’estremo difensore lombardo sulla propria strada. Scocca l’ora del doppio cambio al minuto sessantuno. Dentro Gondo e Jallow, sotto la doccia Djuric e Maistro. La sintesi del pomeriggio vissuto dalla Salernitana? Il contropiede subito da un calcio a favore. Micai rimedia su Mogos, ma non può nulla sul solito e pronto Celar. Raddoppio Cremonese (67′). A questo punto, i campani tentano dalla lunghissima distanza. Lombardi non sorprende Ravaglia. I lombardi iniziano a rilassarsi. Affondo di Jallow, palla a Di Tacchio, sinistro sul braccio di Arini e penalty assegnato da Baroni. Secondo giallo per l’ex Avellino, Dziczek dal dischetto non perdona e la contesa al giro di lancette settantadue si rianima d’improvviso. Ventura cambia ancora. E’ la volta del duo Cerci-Akpa Akpro per tentare l’aggancio. Detto fatto. Direttamente dalla bandierina l’ex Atletito Madrid tenta il gioco di prestigioso, il pipelet grigiorosso ci mette una pezza, l’azione prosegue e Di Tacchio incorna per il pari. Parte l’assalto al 3 a 2, ma Lombardi pensa bene di complicare tutto: pallone scagliato distante dal punto di battuta e cartellino rosso. Nuova parità numerica. Le emozioni non terminano. Fuga di Zortea, Lopez non lo tiene ed il suo tiro-cross si trasforma nel jolly del lunedì. A cinque dal novantesimo, due a tre. Cerci non molla, mancino che fa la barba al palo. Sei di recupero per gli ultimi assalti. Al 93′ ancora un colpo di scena. Di Tacchio “scucchiaia” per Gondo nel cuore dell’area di rigore, un calcio di troppo e dagli undici metri è proprio il capitano a firmare il 3 a 3 finale.

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