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Salernitana, altro che streghe: 0-0 a Benevento (pt)

I primi 45'. Partenza sprint dei granata: vicini al gol Lombardi, Gondo e Maistro. Match spinoso: sei i cartellini gialli sventolati dall'arbitro Iluzzi

Alfonso Maria Tartarone

BENEVENTO-SALERNITANA 0-0

BENEVENTO. Montipò, Maggio, Volta, Caldirola, Letizia, Hetemaj, Schiattarella, Viola, Kragl (19′ R. Insigne), Sau, Coda. A disp.: Manfredini, Gori, Rillo, Del Pinto, Pastina, Improta, Basit, Gyamfi, Di Serio, Moncini, Barba. All. Inzaghi.
SALERNITANA. Micai, Aya, Migliorini, Jaroszynski, Lombardi, Akpa Akpro, Dziczek, Maistro, Kiyine, Gondo, Djuric. A disp.: Vannucchi, Billong, Lopez, Curcio, Cerci, Capezzi, Jallow, Cicerelli, Karo, Di Tacchio, Heurtaux, Giannetti. All.: Ventura.
ARBITRO. Illuzzi di Molfetta.
NOTE. Spettatori: oltre 3mila provenienti da Salerno; ammoniti: Jaroszynski, Maistro, Maggio, Kyine, Caldirola, Viola; calci d’angolo: 2-0; minuti di recupero: 2′ pt.

Salernitana, altro che streghe: 0-0 a Benevento. Partenza sprint dei granata: vicini al gol Lombardi, Gondo e Maistro. Match spinoso: sei i cartellini gialli sventolati dall’arbitro Iluzzi. IL PRIMO TEMPO. Poco più di sessanta secondi dal fiscio d’inizio, Montipò azzarda l’uscita e Lombardi per questione di centimetri non lo punisce con un morbido pallonetto. Ancora l’ex Lazio a vestire i panni del centravanti, destro fuori misura. I granata insistono. Sesto giro di lancette e Gondo, lanciato dal solito velocista campano, manca il bersaglio. Risponde la squadra di casa. Aya è chirurgico nell’anticipare Coda. Cambio forzato per Pippo Inzaghi: fuori Kragl, dentro Insigne. L’undici di Ventura tiene testa ottimamente alla prima della classe. Sanniti mai pericolosi dalle parti di Micai. Parte centrale della contesa non particolarmente brillante. Dopo una partenza sprint, tanti falli e poco altro. Al giro di lancette, infatti, già cinque i cartellini gialli sventolati da Illuzzi. Parte finale. Ripartenza illuminante di Djuric, tocco per Akpa Akpro ed esterno per l’inserimento di Gondo che non sfrutta la ghiotta chance. Minuto quaranta, Maistro ad un passo dalla trasformazione. Rimpallo fortunoso e diagonale tra le braccia del numero uno giallorosso. Viola, da buon fantasista, prova ad ingannare l’arbitro nel cuore dell’area di rigore. Il risultato? Una sacrosanta ammonizione.

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