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Salento-Salerno: è la sfida degli ex

Gregucci solo cinque partite in A sulla panchina dei giallorossi, poi l'esonero. E indovinate chi guidava la difesa del Lecce di Mazzone?

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ETERNI INCROCI | Nomi, storie, percorsi, meteore e avventure. Sembrano infiniti gli incroci tra Salernitana e Lecce, il primo fra tutti, più attuale che mai è legato al tecnico granata Angelo Gregucci. Dopo il primo anno con la Salernitana il tecnico pugliese è stato per scarsi due mesi l’allenatore del Lecce in A, un solo punto in cinque gare, l’esonero a settembre. Non è mai entrato nel cuore dei supporters salentini, probabilmente anche per via della provenienza, San Giorgio Ionico, a circa un’ora da Lecce. Ma non finiscono qui gli intrecci, anzi, indovinate chi era una delle colonne difensive del Lecce di Carletto Mazzone: mister Carlo Perrone che con i granata si è tolto belle soddisfazioni in panca. E partendo dai portieri, uno scambio tra numeri uno incredibile, Lorieri-Chimenti, hanno vissuto a vicenda i boati dell’Arechi e l’esuberanza al Via del Mare. Così come bomber David Di Michele, senza dimenticare il profeta Delio Rossi. Sono passati dal granata al giallorosso e viceversa anche i vari Giorgetti, Babù, Alfonso Camorani, Di Vicino, Palmieri, Tiziano Polenghi, Cyprien e Raffaele Schiavi. Così come l’ex numero 1 granata Nicholas Caglioni. Con Salernitana e Lecce anche Cristian Agnelli, Giorgino Di Vicino. Passato alla storia nell’annata della promozione, Renato Greco, ha giocato nel Lecce per due anni dopo il 1998. Impossibile non citare il boemo Zdenek Zeman, così come Nedo Sonetti.

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di michele david

Sport1

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