S.o.s. difesa, Gabio non gira, ma ci pensa Donnarumma

A Latina la Salernitana ha rischiato grosso a causa delle solite lacune difensive. Il brasiliano troppo fumoso, ma in attacco c'è chi segna

Nicola Roberto

E per fortuna che, stavolta, ha giocato 45′ tutti d’un fiato. Dopo aver segnato due gol negli spezzoni di partita disputati contro Bari e Novara, per un totale di poco più di 45′ in campo, a Latina Alfredo Donnarumma ha avuto a disposizione un tempo intero, il secondo, per confermare il suo splendido momento di forma.
Sarebbe sbagliato, però, farsi accecare dai gol del bomber di Torre Annunziata e non evidenziare gli errori in fase difensiva che potevano essere pagati a caro prezzo se Donnarumma non si fosse travestito un po’ da Inzaghi – sul primo gol – ed un po’ da Higuain – è il suo modello – e se Strakosha non fosse stato più scattante e pronto di Spiderman in almeno tre occasioni.
La difesa granata lamentava assenze pesanti, ma ha evidenziato limiti strutturali che sono stati denunciati già all’inizio della stagione. I terzini si fanno sorprendere troppo spesso dal diretto avversario e specie sulla destra la Salernitana presta il fianco alle folate altrui. Lanzaro fa quel che può, ma, un po’ perchè convive con degli acciacchi, un po’ perchè comincia ad accusare il peso di una carriera lunga e logorante, non sempre riesce a metterci la pezza che ci vorrebbe.
Per di più, ieri, il centrocampo ha lavorato meno bene che in altre occasioni, colpa anche di una prestazione poco ispirata di Milinkovic e Gabionetta che hanno perso molti palloni e non sempre hanno ripiegato, costringendo i tre della mediana a sfiancarsi e ciò a discapito di una costruzione lucida e precisa dell’azione.
Là davanti, poi, Coda ha lottato da solo per un tempo, poi ha trovato in Donnarumma una valida spalla e la presenza dell’ex Teramo ha valorizzato il lavoro sporco dell’ex Parma: non a caso sui due gol di Alfredo da Torre Annunziata c’è sempre stato lo zampino – leggasi colpo di testa – di Coda a far da trampolino di lancio. Torrente, a fine gara, ha detto che ad un Donnarumma così non si può rinunciare, ma il modulo giusto per far convivere i due attaccanti dall’inizio non può essere, almeno non adesso, il 4-4-2 specie se Gabionetta va a corrente alternata come è accaduto ieri. Il pari in rimonta vale molto per il morale e la classifica perchè dà continuità alla vittoria sul Novara e costituisce un buon viatico per la gara di venerdì sera con la Pro Vercelli. Match insidioso e da preparare bene, senza farsi prendere da frenesie ingiustificate. In questo momento storico della stagione la Salernitana ha in Donnarumma un realizzatore assai caldo, ma trovargli posto per forza nell’undici titolare, andando a scapito di certi equilibri, potrebbe sortire l’effetto opposto a quello desiderato.
Le partite non si vincono nei primi minuti, ma, se non si sbaglia in difesa, possono essere portate a casa anche nel finale. Ed allora, più che sui movimenti offensivi, la Salernitana dovrà concentrarsi su quelli difensivi (mancherà per squalifica Lanzaro). Il gol, infatti, ora come ora non è un problema. A Donnarumma, in fondo, basta un tempo per incidere.

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