Ruggi: otto ore di attesa per un ciclo di chemio

La denuncia è di un infermiere ebolitano che accompagna la moglie a effettuare le terapie al reparto di Oncologia

Attese che raggiungono anche le otto ore per effettuare un ciclo di chemioterapia al Ruggi. A riportarlo stamattina è il quotidiano Il Mattino, che riprende la denuncia di un infermiere ebolitano, Alfonso Dell’Orto, che accompagna ogni 20 giorni la moglie a sottoporsi al ciclo di terapie.

L’uomo sottolinea come i pazienti più fortunati siano costretti ad aspettare “solo” mezza giornata, mentre per molti altri, invece, l’attesa si prolunga fino al tardo pomeriggio. Disagi che secondo l’uomo, in ogni caso, non sarebbero ascrivibili al personale presente nel reparto di Oncologia, costretto ai salti mortali per sopperire alle carenze di organico e ridurre i tempi di attesa, ma all’inefficienza della politica.

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