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Ruggi, niente sconti dal pm: assenteisti tutti a processo

Mentre, nella giornata di mercoledì, sono stati comunicati anche alla dirigenza del Ruggi i nuovi avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di altri 110 dipendenti dell’ospedale

Federica D'Ambro

Non fa sconti a nessuno il sostituto procuratore Francesco Rotondo che ha chiesto il processo per i quattordici indagati della prima fase dell’inchiesta Just in time, i «furbetti del cartellino» sospesi dal servizio presso l’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. L’udienza preliminare si terrà il prossimo 14 settembre dinanzi al gup Piero Indinnimeo. Come rivela il quotidiano Il Mattino.

Processo richiesto anche per chi ha aiutato i nove dipendenti infedeli, otto dei quali ora licenziati, a marcare il cartellino senza essere presenti in ospedale. Mentre, nella giornata di mercoledì, sono stati comunicati anche alla dirigenza del Ruggi i nuovi avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di altri 110 dipendenti dell’ospedale. Qualcuno di questi indagati è anche andato in pensione alla fine del mese di dicembre dello scorso anno mentre gli altri sono ancora in servizio.

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