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Ruggi, dipendenti in stato d’agitazione

Le Rsu contestano una criminalizzazione in atto nei loro confronti

Riportare la contrattazione a livello aziendale, adeguare la dotazione organica e sostenere la “Vertenza sanità Salerno”. Sono i temi al centro dello stato d’agitazione indetto dalle Rsu dei dipendenti del Ruggi, che stamattina, nel corso della conferenza di presentazione delle motivazioni alla base della protesta, hanno colto anche l’occasione per una levata di scudi contro l’etichetta di fannulloni piovutagli addosso dopo l’inchiesta antiassenteismo in ospedale.
«Vogliamo denunciare una grande discriminazione che si fa tra lavoratori e dirigenti – ha detto Margaret Cittadino – C’è gente sospesa per 11 giorni, perché aveva dimenticato di aver fatto una domanda di ferie, ripresentandola in via urgente il giorno prima di andar via, smarcando il cartellino regolarmente, senza arrecare dolo né vantaggio personale. Ad alcuni dirigenti medici sospesi, invece, si da la possibilità di prendersi l’aspettativa senza assegno. Basta con questa criminalizzazione in atto, con i dipendenti sbattuti come dei mostri sui giornali».
Nel frattempo l’azienda ospedaliera ha anche diramato una circolare sul controllo che dovrebbero fare i primari sul personale presente, attraverso l’attivazione di fogli di firma e rilevamenti periodici e non programmati.

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