Ruggi d’Aragona, il pronto soccorso proclama lo stato di emergenza

Incrociano le braccia infermieri e medici per il blocco degli straordinari emanato da una direttiva europea che vita di superare le 12 ore di lavoro giornaliero

Federica D'Ambro

Proclamato lo stato di emergenza al pronto soccorso del Ruggi d’Aragona e il blocco dello straordinario dei dipendenti dello stesso. Blocco totale dei turni straordinari in tre reparti fondamentali dell’assistenza dell’emergenza-urgenza. Si tratta del pronto soccorso, dell’osservazione breve intensiva (obi) dove vengono effettuate le diagnosi e si decide il ricovero, e la medicina d’urgenza, dotata di soli 26 posti letto, dove si decide la disposizione dei pazienti nei reparti.
Sembrerebbe che il blocco nasca dalla nuova direttiva europea, che vieta a medici e inferiori di svolgere turni di lavoro superiori di 12 ore e 50 minuti. Una normativa, che ha aggravato lo stato del pronto soccorso, in materia di carenza di organico.
Questo ha provocato come inevitabile conseguenza una situazione ingestibile per gli operatori sanitari e per i pazienti, costretti a stazionare nel pronto soccorso in attesa di un ricovero per 48 ore e anche più. La mancanza di ausiliari e di operatori socio-sanitari ha creato, inoltre,gravi ripercussioni sui livelli igienici in tutti i reparti e in particolare in quelli dell’emergenza-urgenza.

Commenti

I commenti sono disabilitati.