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Rosina e la Salernitana un amore mai sbocciato realmente

Escluso dalla lista degli over ora il fantasista dovrà guardarsi intorno per cercarsi una nuova sistemazione

Luca Viscido

Rosina e la Salernitana una storia d’amore mai sbocciata realmente, che si è consumata nel peggiore dei modi ieri con l’esclusione dell’ex Zenit dalla lista over. Ripercorriamo tutta la storia del fantasista calabrese in maglia granata, seppur breve. Rosina arriva a Salerno con l’etichetta di giocatore chiamato a far fare il definitivo salto di qualità alla squadra granata visti i suoi precedenti e la sua carriera di giocatore internazionale. Le cose inizialmente sembrano mettersi bene e il rapporto con la piazza inizia a diventare caldo, soprattutto dopo le prime apparizioni nella stagione 2016/2017 con Spezia prima e Vicenza poi dove l’ex Bari fu’ autore di due grandi prestazioni condite da ben due reti nei rispettivi match. Anche le partite successive mettono in mostra un Rosina in gran spolvero che aiuta la squadra ad offrire prestazioni importanti come la vittoria casalinga sul Benevento nel mese di Ottobre. Poi il buio totale. Il calciatore si infortuna e al suo rientro non riesce più ad essere incisivo come prima portandosi dietro i guai muscolari e alcune scaramucce con la società per via di un certificato presentato durante il periodo di ritiro della squadra ( punitivo dopo la sconfitta interna con la Spal ), in cui il giocatore attestava di non essere ancora guarito al cento per cento. Di seguito la società risponde con un comunicato affermando che il calciatore era integro e poteva regolarmente allenarsi. Nella gara successiva contro il Benevento il calciatore perde sia il posto da titolare che la fascia da capitano. E’ proprio da quel momento che il rapporto si incrina quasi definitivamente. Durante la stagione scorsa Rosina viene chiamato in causa pochissime volte, se non nei secondi 45 minuti finali dei match. Ma ad un certo punto la stagione del fantasista calabrese cambia durante il rush finale dello scorso campionato. Autore di grandi prestazioni contro Cesena e Cittadella dove risulta uno dei migliori in campo se non il migliore, trascina la squadra del subentrato Colantuono ad ottenere gli ultimi punti necessari per archiviare il discorso salvezza. Tutto lascia presagire ad una riconferma del giocatore per quest’anno. Almeno apparentemente cosi sembrava dato che il giocatore ha svolto tutto il ritiro di Rivisondoli se pur con qualche acciacco, che gli ha impedito la convocazione contro il Palermo. Ma all’improvviso ieri la doccia fredda, l’esclusione dalla lista degli over. Una rottura definitiva e insanabile tra giocatore e società. Qualità al servizio della squadra messe a disposizione solo parzialmente in questi due anni e un’amore che non è mai quasi sbocciato con società e ambiente, se non a tratti. Quale futuro ora per l’ex numero dieci?

 

Sport1

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