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Riordino Provincia, la Cisl spera nel confronto in Prefettura

In una nota stampa Pietro Antonacchio sottolinea la necessità di raggiungere un punto di incontro

La Cisl-Funzione pubblica di Salerno, guidata da Pietro Antonacchio, auspica un incontro chiarificatore in Prefettura sul riordino delle funzioni dell’ente Provincia. In una nota stampa infatti sottolinea:”La trasparenza non si dichiara ma si pratica nell’ambito di corrette relazioni sindacali. Lavoratori politica istituzioni e dirigenza dell’Ente mai come allo stato attuale sono facce di una stessa medaglia a tutela degli operatori, ma soprattutto a garanzia dei cittadini a salvaguardia dei servizi essenziali di cui hanno bisogno”. Finalmente impegno concreto ed ad oltranza, mediante il costituito “Tavolo Tecnico”, viene assicurata la partecipazione ed il confronto, più volte invocata dalle organizzazioni sindacali, nonostante i numerosi sforzi collaborativi. La riorganizzazione dell’Ente, fase fondante del processo di riforma, rimane un’idea ancora oggi sconosciuta per i Dipendenti della Provincia di Salerno, senza atti concreti che chiariscano i dubbi espressi nei pochissimi incontri, purtroppo sempre informali, e più volte ribaditi con note unitarie delle segreterie Cgil, Cisl e Uil. Il processo di riforma proposto dal Sindacato si fonda su una necessaria e preliminare analisi di contesto di riorganizzazione delle reti territoriali dei servizi, che tenga in debita considerazione i bisogni delle comunità locali. Questa normale attività, compito della politica e di chi da essa appositamente incaricato e lautamente retribuito, rimane ad oggi completamente inevasa. Sono infatti inaccettabili l’unilaterale blocco del processo di razionalizzazione della spesa e l’ingiustificato blocco “solo per alcuni” di assegnazione temporanea agli Enti territoriali, tanto da rendere critico il già lento processo di riduzione della spesa del personale. Proprio quest’ultima resta stranamente sconosciuta soprattutto nelle metodologie di calcolo, rendendo impossibile non solo la lettura dei dati ma anche una proposta alternativa. Questa Amministrazione continua negare il confronto con chi vive in prima persona il disagio applicativo della convulsa Normativa nazionale, preferendo affidare alle testate giornalistiche o alle comunicazioni politiche le decisione assunte monocraticamente, celando le motivazioni che sottendono alle scellerate scelte effettuate. Infine, si tenga presente che questa Amministrazione si è resa responsabile della mancata costituzione e contrattazione del fondo salario accessorio 2015 e, come se non bastasse, della gestione monocratica di tale fondo anche con il blocco unilaterale del pagamento di due istituti contrattuali dallo scorso gennaio escludendo da tale retribuzione tutti i funzionari dell’Ente. Anche su questo tema questa Amministrazione non ha manifestato alcun progetto, lasciando trascorrere un anno senza assumere decisioni. Per tutti questi motivi, auspichiamo che con il confronto fra le parti, possa portare ad un ravvedimento con un conseguente e significativo cambio di rotta. Miro Amatruda Segretario provinciale prende atto che la politica abbia finalmente recepito le finalità avanzate dalle OO.SS. Solo con il confronto democratico si potranno assicurare nel nuovo Ente denominato di area vasta, le competenze e le professionalità indispensabili per mantenere adeguati servizi alla collettività”.

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