“Ridurremo l’Irpef e l’Irap alle famiglie e agli imprenditori”

Salvatore Vozza, candidato di Sinistra al lavoro per la Campania, detta la sua ricetta agli industriali. E lancia l'allarme camorra sul controllo dei voti

admin

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Sfruttare appieno i fondi regionali. E ridurre così l’Irpef e l’Irap dello 0,3 per cento,  oltre che far scendere la disoccupazione del 5 per cento. Il candidato alla presidenza della Regione di “Sinistra al lavoro per la Campania”, incontra gli industriali salernitani, dopo aver presentato in città il programma sui trasporti. E stimolato dalle domande del presidente di Confindustria Mauro Maccauro, detta la sua ricetta, promettendo una riduzione delle tasse. Anche se avverte che il Bilancio dell’Ente  potrebbe “non essere veritiero, in  quanto non corrisponde alla realtà”. E dunque, per chi andrà a governare, potrebbero esserci sgradite sorprese “poiché  – aggiunge – ho l’impressione che il  risanamento non ci sia stato o  non sia delle dimensioni con cui viene oggi propagandato”. Però nonostante gli scheletri negli armadi, bisogna darsi da fare. “E’ necessario – rimarca – elaborare un piano industriale serio, perché non si può fare di tutto e bisogna decidere su cosa puntare”. E importante è anche investire sulla formazione. “Bisogna – sostiene l’ex parlamentare – riorganizzare il sistema universitario. Basta con le sedi sotto casa e stabilire invece una sinergia col mondo produttivo”. Pure la colazione di sinistra guarda all’edilizia come possibilità di sviluppo. Ma il piano casa è totalmente diverso da quelli prospettati fin’ora. “Il nostro progetto – spiega – prevede di utilizzare il patrimonio dismesso e di mettere in atto operazioni pubblico-privato, senzaconsumare ulteriormente il territorio”. Un accenno pure sul duplice omicidio di Salerno, causato dalla “lotta” del racket dei manifesti elettorali. “Due morti ammazzati per i manifesti – precisa – non possono sporcare una città. Però è un segnale preoccupante. Immagino cosa potrà accadere quando si tratterà di gestire e controllare i pacchetti di voti. Abbiamo chiesto al ministro dell’Interno di  convocare i comitati per l’ordine pubblico e la sicurezza in ogni Prefettura. E alla Commissione parlamentare antimafia di venire in Campania perché il combinato disposto, tra quello che è accaduto con i manifesti e ciò che sta succedendo con le liste dà un’immagine della Campania assolutamente sbagliata e preoccupante”. Il candidato Governatore, inoltre, si sofferma pure sull’allarme lanciato da Roberto Saviano che nelle liste a sostegno di Vincenzo De Luca c’è la camorra: “Sono d’accordo con lui – chiosa –  e sarebbe sbagliato non prenderlo in considerazione”. Riprendendo il filo dell’imprenditorialità, infine, Vozza concorda con Maccauro pure nel definire nefasta l’ipotesi di  accorpamento delle autorità portuali di Salerno e Napoli. Un’eventualità criticata aspramente dal presidente provinciale di Confindustria. “Non comprendiamo – sottolinea Maccauro – il senso di una riforma  che prevede la “specializzazione” di ogni scalo assegnando ad ogni porto una attività specifica ed unica. Le  imprese della portualità campana risentirebbero in maniera fortemente negativa di una limitazione del genere, in quanto l’economia che ruota intorno agli scali portuali è fatta di aziende che occupano segmenti differenti: dal trasporto marittimo, al trasporto passeggeri, alla nautica da diporto”.

 

 

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