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Richiamo alla storia, la tradizione sulle maglie e nel logo: il racconto e i dettagli

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Una vera e propria rivoluzione dal punto di vista del design, marketing, nello stile legato al merchandising. Il primo passo della conferenza stampa al Castello Arechi è stata la presentazione del logo del Centenario, simbolo che sarà usato dalla società su ogni materiale tecnico adottato quest’anno, nelle iniziative e quant’altro venga associato alla Unione Sportiva Salernitana 1919. Il logo rientra, quindi, a pieno titolo nella storia della società granata ed è un richiamo importante proprio alla stessa cronologia del marchio dell’Unione Sportiva.

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A spiegare il tutto Bruno Scafuro, graphic design di Doppiavù Design oltre che componente dell’associazione culturale 19 giugno 1919 che ha fornito un grande e sostanziale contributo alla società di via Allende nel formulare questa rigenerata operazione storica. E proprio Bruno Scafuro ha illustrato, nel dettaglio, quelli che sono i riferimenti da cui è nato il logo del Centenario.

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Dal 100 in bianco-celeste, relativo alla prima maglia indossata dall’Unione Sportiva Salernitana 1919, lo spunto sul logotipo preso in esame, ovvero la carta intestata relativa a Salernitana-Triestina, gara giocata nel marzo del 1948, in serie A. A quel cavalluccio, quello disegnato dal maestro D’Alma, è stato affiancato il follaro, con riferimento alle monete coniate nel Principato di Salerno, la speciale stella a otto punte che già appare nei simboli “moderni” della Salernitana, con la stilizzazione eseguita da Jack Lever alla fine degli anni 80. “Il marchio avrà varie modalità di applicazione” ha dichiarato Roberto Policastro, creatore dello studio Doppiavù Design. “Buona parte delle ricerche sono state fatte grazie all’associazione 19 giugno 1919”.

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La prima maglia della stagione 2019/2020

Trae ispirazione da quella che fu la divisa storica del 1948, la stessa ripresa anche per la maglia celebrativa. Il kit è stato reinterpretato in chiave moderno, una versione tecnica e performante, così come l’ha descritta Salvatore Cirillo della Zeus spiegando che tutto il materiale Salernitana è personalizzato, quindi non creato da catalogo. Curati i dettagli, partendo dal colletto in costina di cotone, righe biancocelesti, quasi una sorta di scollo coreano, leggermente a “v”. Sul petto poi la stampa a pressione del Logo del Centenario, il tessuto è DryTech di Zeus, altamente elasticizzato e impermeabile, si basa su un misto di poliestere ed elastone bioelestico, con una nuova tecnologia di tessuto per favorire la traspirazione del sudore e del calore corporeo. Così come il marchio anche il logo Zeus è in silicone, applicati a caldo e inseriti per la ventilazione sulle spalle e profilo. Il pantaloncino ha una doppia versione, potrà essere usato sia quello nero che quello bianco per il primo kit, così come per il secondo ovviamente. Nel pantaloncino nero c’è il richiamo del celeste, leggere strisce sul fondo. Usato un font particolare per le maglie, “anticontraffazione” con un riflesso speciale proprio per evitare la copia delle divise da gioco.

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La seconda maglia della stagione 2019/2020

La maglia Away, si ispira ai colori iconici della Salernitana anche qui rivisti in chiave moderna per creare un template aggressivo e di impatto, immediatamente riconoscibile, come spiegano i riferimenti della Zues. Qui il colletto in costina di cotone è di colore granata e celeste. Un terzo della divisa, la parte più alta, granata con una banda obliqua celeste che separa il bianco nel resto della maglia. Anche le maniche restano in bianco, granata e celeste i bordini. Restano tutte le caratteristiche valide anche nella prima maglia.

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La terza maglia della stagione 2019/2020

Ispirata ai colori della città di Salerno, il terzo kit prevede il pantaloncino blu per dare richiamo al colletto in costina di cotone dove emergono il rosso e l’azzurro, mentre il resto della divisa assume una tinta gialla, i tre colori completano il gonfalone della città. Un particolare, non presente nella prima e nella seconda divisa, è la stampa “ad acqua” con effetto pixel che vuole rappresentare un forte richiamo all’arte della lavorazione della ceramica vietrese.

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La divisa del portiere della stagione 2019/2020

Pensata una soluzione verde fluo con un richiamo d’impatto, particolare sulle maniche con pixel di colore nero che sfumano sui bordi.

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