Taste - Sapori mediterranei
Pizzeria Betra Salerno

Salernitana “pungente” con Ricci. Cremonese “testarda” con Arini: 1-1

All'Arechi match d'alta qualità tra granata e grigiorossi. Prova a risolvere l'ex Perugia, tocco di punta "piumato", nella prima frazione. Risponde il centrocampista lombardo, in perfetta solitudine, con un comodo stacco aereo.

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA – CREMONESE 1-1 (1-0)
SALERNITANA (3-4-1-2). Radunovic; Pucino, Mantovani, Vitale; Kiyine, Minala, Signorelli, Ricci (40′ st Rizzo), Alex; Rodriguez (17′ st Rossi), Bocalon (34′ st Di Roberto). A disp.: Adamonis, Asmah, Popescu, Zito, Odjer, Kadi, Cicerelli. All.: Bollini.
CREMONESE (4-3-1-2). Ujkani; Almici, Canini, Claiton, Renzetti; Arini, Pesce, Croce (11′ st Castrovilli); Piccolo (21′ st Cavion); Brighenti (38′ st Scappini), Mokulu. A disp.: Ravaglia, D’Avino, Procopio, Garcia Tena, Marconi, Cinelli, Scarsella, Macek, Perrulli. All.: Tesser.
MARCATORE. 33′ pt Ricci, 26′ st Arini
ARBITRO. Chiffi di Padova. (assistenti: Rocca e Mastrodonato; quarto uomo: Ayroldi )
NOTE. Ammoniti: Pesce, Canini, Pucino, Vitale, Claiton; calci d’angolo: 4-4; minuti di recupero: 1′ pt e 4′ st.

Salernitana “pungente” con Ricci. Cremonese “testarda” con Arini. Granata e grigiorossi, compagini che riescono facilmente a dare del “tu” al pallone, tornano a casa con un punticino e la sicurezza di recitare un ruolo da protagoniste nell’attuale cadetteria. Botta e risposta, da una parte e dall’altra, per quasi l’intera contesa. Prova a risolvere l’ex Perugia, tocco di punta “piumato”, nella prima frazione; risponde, in una ripresa meno brillante, il centrocampista lombardo in perfetta solitudine con un comodo stacco aereo.
LA PARTITA. Più calci che gioco nei primissimi giri di lancette sul tappeto verde dello stadio “Arechi”. Salernitana e Cremonese faticano a trovare l’ultimo passaggio per azionare i rispettivi reparti offensivi. Il primo affondo, minuto sei, è dei grigiorossi (oggi in maglia bianca) con Croce (districatosi, probabilmente, con un fallo sull’inesperto Kiyine) nei panni di rifinitore e Brighenti in quelli non di realizzatore: la torsione aerea, nel cuore dell’area di rigore campana, termina fortunatamente di poco al lato. Risponde, centoventi secondi più tardi, la formazione granata. Rodriguez e Ricci, però, tardano la conclusione da favorevolissima posizione. Sulla ripartenza successiva, bel congeniata dall’ex Piccolo, è sempre il capitano lombardo a sfiorare la marcatura (questa volta con un tiro ben respinto da Radunovic). Superato il torpore iniziale, i ventidue contendenti in campo sembrano non conoscere più sosta. Ad aggiunger pepe è l’estremo difensore avversario, Ujkani, con una presa non proprio rassicurante. Bocalon, defilato, preferisce accontentarsi del tiro dalla bandierina. Super, invece, l’intervento del pipelet granata sul tiro-cross di Piccolo (prodotto del settore giovanile nell’era Aliberti). Da rimarcare, ancora una volta, il servizio impeccabile di Croce: libero di agire, sin troppo, nei pressi del pacchetto arretrato campano. Il botta e risposta non accenna a diminuire (18′). Mantovani di testa, salvataggio sulla linea bianca di porta, e mancino di Rodriguez, parata in bello stile dell’ex Palermo, portano la Salernitana ad un passo dal vantaggio. Qualche attimo per rifiatare e Rodriguez, chirurgicamente assistito da Kiyine e determinato nell’anticipare in velocità il diretto marcatore, porge a Ricci il migliore dei palloni da spingere comodamente in rete. Il biondo centrocampista viene rimontato per questioni di centimetri proprio nel momento di battere a rete. Giusto il tempo di assorbire la delusione per la ghiotta chance sprecata (33′), Bocalon “strappa” la sfera nella zona mediana del terreno di gioco, pesca proprio l’ex Perugia sulla sinistra che con una “piumata” punta scavalca Ujkani per l’uno a zero granata. La Cremonese di Tesser accusa il colpo e Rodriguez, imbeccato dal puntuale Kiyine, manca il raddoppio a tu per tu con il portiere grigiorosso. Dei lombardi non vi è più traccia. I campani gestiscono serenamente la parte finale del tempo ed al duplice fischio di chiusura applausi a scena aperta per Minala e compagnia. Tanta foga e poca lucidità da parte dei ragazzi di Tesser ad inizio ripresa. La Salernitana, dal canto suo, prova ad approfittare degli spazi lasciati dagli avversari per colpire in contropiede e chiudere la contesa. In una seconda parte di gara meno brillante c’è bisogno di una invenzione ed al quindicesimo, voluta o meno resta un mistero, è Renzetti (traversone che diviene una insidiosa traiettoria) a mettere i brividi a Radunovic. Mister Bollini, allora, prova a ritrovare brio gettando nella mischia Rossi e relegando in panchina Rodriguez. Superbo il talento scuola Lazio, giro di lancette venticinque, quando da centrocampo (bruciando un avversario) giunge a centimetri dal gol cincischiando proprio sul più bello. Chi sbaglia paga e da un calcio piazzato, a distanza di sessanta secondi, Arini stacca indisturbato firmando il pareggio dei lombardi: apparsi abbastanza rassegnati sino a quel momento. Superato il trentesimo riparte di slancio la Salernitana. Prima Minala e poi Bocalon provano, senza fortuna, a bucare per la seconda volta la rete della Cremonese. La truppa di Bollini non molla e Rossi, scatenato, con un gioco di prestigio (controllo e sinistro al volo) offre l’illusione della marcatura personale e vincente. Negli ultimi assalti tanta confusione e nient’altro. Pari e patta all’Arechi tra due ottime squadre.

Taste - Sapori mediterranei
Sport1

Commenti

I commenti sono disabilitati.