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Riccardino e quella gomma che cancella Montalbano

Con l'ultimo libro di Camilleri Montalbano esce dalla scena

Pasquale Petrosino

Esce di scena il commissario più popolare del pianeta, Montalbano. Lo fa in gran stile e “di persona personalmente” in maniera insolita, geniale, come geniale è la mente di chi lo ha partorito. In Riccardino, ultimo libro del grande Camilleri edito da Sellerio, è  il commissario Montalbano a decidere come uscire per sempre dalla scena. Ci si attende un gran finale, magari un colpo di scena a lieto fine o magari un colpo di  scena solamente, ma non è così. Nel bel mezzo della conclusione delle indagini, il Montalbano “letterario” decide, che il suo personaggio non ha più nulla da raccontare, così dopo la lite con l’autore, che interviene nel romanzo cercando di proporre un finale per l’ indagine,  Montalbano decide di farla finita. L’uscita di scena è poetica. Il commissario lo fa dalla sua casa sul mare. Prende una gomma e comincia a cancellare tutto, conscio del fatto che è tutta una mera illusione, illusione la sua persona, i luoghi in cui ha vissuto, illusione sono le sue indagini ed i personaggi con cui si è relazionato. Al passaggio della gomma, a cancellarsi sono le luci delle barche che si intravedono in lontananza. Il paesaggio adesso non c’è più, quel paesaggio che ha incanto e fatto innamorare migliaia di lettori adesso è solo un ricordo.  Anche la sua casa cessa di esistere.  La gomma, infine,  cancella la parola del nostro amato Montalbano, così fra il canto delle ultime consonanti, il commissario svanisce. Un paragrafo che sa di poesia, un personaggio che esce dalle scene in maniera autonoma e senza alcun risentimento. Siamo rimasti orfani dopo la morte di Camilleri, e adesso ci sentiamo ancor più orfani dopo che il commissario Montalbano, letterario,  ha deciso di lasciarci. Solo la maestria del grande Camilleri poteva prevedere, anni prima della sua morte, un finale  di vero impatto, come questo.  Un congedo etereo, pregnante, illusorio, che lascia il lettore sospeso, ancora una volta, fra la realtà e l’immaginazione. Addio compagno Montalbano, salutaci l’amato Andrea.

De Angelis - Grafica e stampa

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