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Revoca illegittima, la Cisl Medici chiede il reintegro di Minervini

L’ex direttore sanitario dell’ospedale di Eboli venne sospeso dall’incarico per "presunte irregolarità"

admin

Rimosso dall’incarico di direttore sanitario del Maria Santissima Addolorata di Eboli nel 2014 per “presunte irregolarità” nello svolgimento delle sue mansioni, trasferito e demansionato nella sua qualifica, a difesa di Mario Minervini interviene il segretario provinciale Cisl Medici Francesco Marino. Con una nota inviata al direttore generale dell’Asl Antonio Squillante e al dirigente della Funzione della Gestione del Personale Francesco Avitabile, Marino chiede la revoca del provvedimento perché ritenuto: “irrituale, arbitrario e illegittimo date le gravissime irregolarità in esso contenute che danneggiano il nostro iscritto”. Secondo il segretario provinciale Cisl Medici: “L’incarico di direttore sanitario al dottor Mario Minervini è stato revocato prima delle discutibili valutazioni del Collegio Tecnico motivando il provvedimento per ‘presunte irregolarità’ sanzionate dall’Ufficio Provvedimenti Disciplinari. Concordando che tale ufficio non è il terzo grado di giudizio, che le ‘presunte irregolarità’ di ordine disciplinare sono state impugnate da Minervini nelle opportune sedi giudiziarie, fino al pronunciamento definitivo degli organi interpellati sono da considerarsi ancora sub iudice”. Commissariato sulla gestione del personale per lo sforamento del budget rispetto agli straordinari e ad alcuni incarichi, Minervini venne poi sospeso da Squillante per una convenzione esterna con l’Università di Siena della durata di 5 anni per un costo complessivo di 500 mila euro. Convenzione che secondo i dirigenti dell’Asl avrebbe sottoscritto senza autorizzazione dei vertici aziendali. L’inchiesta è ancora in corso, come sottolineato dalla Cisl Medici Salerno Minervini ha impugnato gli atti nelle sedi giudiziarie e si è ancora in attesa del pronunciamento dei magistrati.  La Cisl Medici invita quindi Squillante e Avitabile a ripristinare l’inquadramento di servizio del dottor Minervini: “Per le evidenti irregolarità del provvedimento che va immediatamente revocato. Tralasciando la contestabile e non condivisibile valutazione operata dal Collegio Tecnico, a nostro avviso irritualmente composto, ricordiamo che nessuna delle norme citate nel provvedimento consentono ad alcuno, direttori generali compresi, di cambiare la qualifica e/o disciplina di servizio del nostro assistito che è, e resta, incastonato nella disciplina ‘Direzione Medica di Presidio’ come è legittimamente riportato anche nello stesso provvedimento”.

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