Rete illegale sequestrata nell’area marina protetta di Castellabate

La rete, oltre ad essere un mezzo per la pesca illegale, costituiva un pericolo per la sicurezza della navigazione e della vita umana in quanto carente dei previsti segnalamenti

Federica D'Ambro

Una rete da pesca illegale di 200 metri era posizionata nel cuore della zona “A” di riserva integrale dell’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate. A rivelarlo il quotidiano Il Mattino. La scoperta è stata fatta dagli uomini della guardia costiera di Agropoli. La rete, oltre ad essere un mezzo per la pesca illegale, costituiva un pericolo per la sicurezza della navigazione e della vita umana in quanto carente dei previsti segnalamenti. Con l’occasione, la guardia costiera di Agropoli sensibilizza i fruitori del mare sul tema della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino e costiero e, nello specifico, a rispettare i vincoli derivanti dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, «Approvazione del regolamento di esecuzione e organizzazione dell’area marina protetta denominata Santa Maria di Castellabate», posti a salvaguardia dell’habitat di particolare pregio che caratterizza la riserva marina.

Commenti

I commenti sono disabilitati.