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Rapimento del figlio al Ruggi, per la ragazza è il terzo figlio “tolto”

I DETTAGLI DELLA VICENDA - La donna ha avuto in passato precedenti per droga, il 28 marzo un triste precedente, si presentò per partorire ma era ubriaca

Sta bene il piccolo che è stato portato via dalla madre nella serata di venerdì dal reparto di terapia intensiva neonatale del Ruggi d’Aragona. Come è noto, è durata meno di un giorno la fuga della donna col compagno, dopo aver prelevato il bimbo dall’ospedale di via San Leonardo. Il bimbo è ricoverato su ordine del tribunale dei minori in attesa del trasferimento in una comunità o affido a una famiglia, era in quel reparto proprio per scelta dei giudici e della direzione sanitaria, per avere più “protezione” rispetto al nido, come si legge sul quotidiano il Mattino, oggi in edicola. La mamma, 33 anni, polacca, a cui hanno già tolto due figli, è stata denunciata dagli uomini della Mobile insieme al compagno, fratello di lei e alla sua compagna. Ad incastrare i fuggitivi il cellulare acceso di lei, gli agenti sono riusciti infatti ad agganciare una cella su cui prendeva lo smartphone individuando la posizione della ragazza.

Ma chi è questa donna? M.W., nel suo passato precedenti per droga, proprio per questo le erano stati tolti gli altri due bimbi, l’ultima volta il 28 marzo quando la ragazza si presentò al Ruggi per partorire ma era completamente ubriaca, fortunatamente le sue condizioni non pregiudicarono le condizioni di salute del neonato. Tornando al caso accaduto venerdì sera, come ha spiegato il direttore del Ruggi Giuseppe Longo la donna aveva l’autorizzazione ad allattare e fare visita al figlio, approfittando del cambio di turno la donna ha messo in atto la fuga.

Grande il lavoro degli uomini della Mobile guidati da Lorena Cicciotti che in meno di 24 ore hanno trovato la donna, avevano pensato che insieme al bimbo non sarebbe allontanata da Salerno. Intanto il manager del Ruggi ha voluto rispondere alle accuse e precisato che “Non c’è stata nessuna falla nel sistema di sicurezza, ma ho avviato, comunque, una inchiesta interna per averne la certezza” in merito a quanto accaduto. .

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