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Ragazzi africani aggrediti sul Lungomare, l’Arci: “Non è razzismo ma criminalità”

Uno di loro è in grave condizioni e dopo l’intervento la sua situazione è in prognosi riservata mentre gli altri due hanno riportato ferite superficiali, parla il presidente dell'Arci Salerno che segue i giovani ospiti dello Sprar di Torrione

Con una nota, l’Arci Salerno, si è espressa su quanto accaduto nella giornata di giovedì, l’aggressione ai ragazzi africani ospiti proprio della Sprar:
“Giovedì mattina, tre ragazzi ospiti dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Torrione e seguiti dall’Arci Salerno, sono stati aggrediti e pestati da un piccolo gruppo di delinquenti sul Lungomare cittadino per uno scambio di persona e un regolamento di conti.
I tre ragazzi erano appena usciti dalla sede dell’Associazione per ritirare i buoni pasto e l’equipaggiamento sportivo per giocare al torneo di calcio “ComunGoal” organizzato da Prometeo Ottantadue. Uno di loro è in grave condizioni e dopo l’intervento la sua situazione è in prognosi riservata mentre gli altri due hanno riportato ferite superficiali.
Per Francesco Arcidiacono, presidente dell’Arci Salerno: “Questo non è un episodio di razzismo (come il caso di Matierno del 10 gennaio scorso) ma di criminalità e delinquenza. Semmai, il razzismo potrebbe manifestarsi dopo questo episodio ed è per questo che dobbiamo rimanere vigili su eventuali strumentalizzazioni.
Siamo profondamente amareggiati e costernati per l’assurda violenza che ha colpito i ragazzi e ora chi ha ruoli di responsabilità deve far sentire la propria voce. Questi ragazzi di 18 anni sono qui da noi perché hanno chiesto protezione e asilo e vogliono costruirsi un futuro lontano dalla povertà e dalle guerre. Ora gli siamo vicino soprattutto da un punto di vista psicologico perché erano in evidente stato di shock. Seguiamo con attenzione gli sviluppi della vicenda”.
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